Cibo e vino

Vini italiani da regalare a un golfista

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A Castiglion del Bosco, a Montalcino, la diciannovesima buca è un par 3 corto in cui chi vuole chiudere la partita gioca una magnum di Brunello: un regalo per golfisti che il club ha già inventato.

Regalare vino a un golfista funziona meglio se la bottiglia racconta un posto dove ha giocato, o vorrebbe giocare. Le sei denominazioni che seguono nascono in regioni dove si gioca a golf, e per ciascuna parlano i numeri dei disciplinari ufficiali o delle pagine dei consorzi di tutela. Prima di acquistare e spedire controllate anche le regole del Paese di destinazione sul trasporto di alcolici.

1. Franciacorta Satèn: il vino che dà il nome alle buche

Il Franciacorta Golf Club ha tre nove buche intitolate a tre tipologie di Franciacorta: Brut, Satèn e Rosé. Il circolo fu fondato nel 1984 da Vittorio Moretti, imprenditore e produttore di vino. È quindi il regalo con il collegamento più diretto con il golf.

Secondo il Consorzio, il Satèn ha note fruttate con una piacevole sapidità e freschezza e si abbina a preparazioni delicate; il Brut, con meno di 12 grammi per litro di zucchero residuo, è definito la tipologia più versatile. Un Satèn è la scelta prudente per chi non si conosce bene. Per dormire in zona c'è L'Albereta, a Erbusco.

2. Brunello di Montalcino: da aspettare

Il disciplinare è netto: solo uve Sangiovese, almeno ventiquattro mesi in contenitori di rovere e almeno quattro mesi di affinamento in bottiglia (sei per la Riserva). Il vino non può essere messo in commercio prima del 1° gennaio dell'anno successivo a cinque anni dalla vendemmia, sei per la Riserva. Il disciplinare aggiunge che si conserva in cantina da un minimo di dieci a trent'anni, a seconda dell'annata, con le bottiglie coricate in un luogo fresco e poco luminoso.

È il regalo da «mettere in cantina»: va detto a chi lo riceve. Castiglion del Bosco è stato fra i 25 soci fondatori del Consorzio del Brunello nel 1967, e il suo club ha la Brunello Hole: il campo è privato e vi accedono gli ospiti dell'hotel.

3. Etna: un rosso e un bianco da un vulcano

Il disciplinare dell'Etna DOC, approvato con DPR nel 1968, richiede per il rosso almeno l'80% di Nerello Mascalese; per il bianco almeno il 60% di Carricante, e l'80% per il bianco superiore. La vite occupa quote tra 300 e 900 metri, fino a 1.100. Il rosso può chiamarsi Riserva solo dopo almeno quattro anni di invecchiamento nella zona di produzione, di cui almeno 12 mesi in legno.

La bottiglia giusta per chi ha giocato in Sicilia è un Etna Bianco o Rosso. Il percorso è il Picciolo, con i tee incastonati nella lava: l'albergo è il Il Picciolo Etna Golf Resort & Spa, che ha una sala, Olio & Vino, costruita attorno ai vini Etna DOC e agli oli del territorio.

4. Vermentino di Gallura: il bianco della Costa Smeralda

Per il disciplinare, la DOCG Vermentino di Gallura richiede almeno il 95% di Vermentino, vigneti su suolo granitico a non più di 500 metri e una zona di 23 comuni, fra cui Arzachena, dove si trova la Costa Smeralda. Il Superiore ha almeno 13% vol totali. È un regalo da portare dopo un viaggio al Pevero Golf Club; in zona si dorme, tra gli altri, al Cala di Volpe.

5. Alto Adige: Lagrein, Gewürztraminer, Pinot Bianco

Il portale dei vini altoatesini indica 5.860 ettari, 65% a uva bianca e 35% rossa, con vigneti tra 200 e 1.000 metri e il 96% della superficie a DOC; tra i vitigni cita Pinot Bianco, Sauvignon e Gewürztraminer fra i bianchi, Lagrein, Schiava e Pinot Nero fra i rossi. È il regalo adatto a chi cerca un bianco di montagna. Lagrein e Vernatsch sono presentati dal portale come i due vitigni autoctoni che meglio raccontano il territorio.

6. Primitivo di Manduria: il rosso pieno

Almeno l'85% di Primitivo, 13,50% vol totali minimo per la DOC e 14% per la Riserva, che deve affinare 24 mesi, di cui almeno 9 in legno: sono i numeri del disciplinare. È un vino strutturato, il regalo per chi ama i rossi pieni; ricordate però che a Fasano, dove si gioca al San Domenico Golf, il Primitivo di Manduria non nasce: la zona di produzione è a Taranto e Brindisi, e Fasano non è fra i comuni elencati.

Come scegliere la bottiglia giusta

  1. Capite che cosa beve il golfista. Un bianco fresco o uno spumante vanno bene per quasi tutti; un rosso importante richiede di sapere se lo apprezzerà.
  2. Controllate l'annata. Per il Brunello il disciplinare fissa un minimo di cinque anni dalla vendemmia prima della vendita.
  3. Una bottiglia con una storia di campo (Franciacorta, Brunello) ha più da raccontare di una etichetta famosa senza legame con il gioco.
  4. Spedizione o stiva: i liquidi non passano nel bagaglio a mano oltre i 100 ml, salvo eccezioni di alcuni aeroporti; meglio la stiva o un corriere specializzato.

Curiosità

  • Una magnum come premio. A Castiglion del Bosco la Brunello Hole mette in palio una magnum di Brunello.
  • Tre nove, tre vini. Le nove buche del Franciacorta Golf Club si chiamano Brut, Satèn e Rosé.
  • Un Riserva da quattro anni. Per l'Etna Rosso Riserva il disciplinare richiede almeno quattro anni di invecchiamento nella zona di produzione, di cui 12 mesi in legno.

Domande frequenti

Quale vino regalare a un golfista?+

Le bottiglie con un legame con un campo funzionano meglio: Franciacorta (le nove buche del Franciacorta Golf Club), Brunello di Montalcino (la Brunello Hole di Castiglion del Bosco) o un Etna vicino al Picciolo.

Quanto deve invecchiare un Brunello di Montalcino?+

Secondo il disciplinare, almeno 24 mesi in rovere e 4 mesi in bottiglia; non può essere venduto prima del 1° gennaio dell'anno successivo a cinque anni dalla vendemmia (sei per la Riserva).

Qual è la differenza tra Etna Bianco e Etna Bianco Superiore?+

Il Carricante deve essere almeno al 60% nel bianco e all'80% nel bianco superiore, secondo il disciplinare.

Da dove viene il Vermentino di Gallura?+

Da 23 comuni, 22 in Gallura e Viddalba in provincia di Sassari, da vigneti su suolo granitico a non più di 500 metri.

Si può portare una bottiglia in aereo?+

Nel bagaglio a mano solo in contenitori da 100 ml o meno, salvo aeroporti che applicano le regole sui liquidi maggiorati; in stiva senza il limite dei 100 ml.

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