888 pannelli fotovoltaici sul tetto producono, dal 2026, circa un quarto dell'energia di un resort sopra la laguna di Orbetello. Negli alberghi di lusso le misure ambientali con un numero accanto sono rare: ecco dove trovarle.
«Sostenibile» è una parola che negli alberghi di lusso si trova ovunque e si misura di rado. Contano le misure con un fatto o un numero, dichiarate dall'albergo o dal circolo di golf: sono dichiarazioni delle strutture, non audit indipendenti.
Conviene distinguere tre livelli, perché a un golf resort se ne chiedono tre: l'edificio (energia, riscaldamento), il campo (acqua, trattamenti chimici, certificazioni) e la tavola e il territorio (orti, produttori locali, biodiversità).
Argentario: l'edificio e il campo, entrambi con numeri
L'Argentario Golf & Wellness Resort è il caso più documentato. Sul tetto, secondo il resort, 888 pannelli producono dal 2026 più di 545.000 kWh l'anno, circa un quarto del fabbisogno, e le pompe di calore hanno sostituito le caldaie a gasolio. Dall'apertura sono state messe a dimora oltre 400.000 piante e, dice il resort, sono tornate specie come l'ibis eremita; una parte di verdure, erbe, miele e olio arriva dall'orto biologico della tenuta.
Il campo, aperto nel 2006, porta la certificazione BioAgriCert: la manutenzione usa solo prodotti naturali, e fu il primo campo italiano a ottenerla. L'Open d'Italia del giugno 2025, giocato qui, è stato il primo con certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi.
Saturnia: l'acqua termale sull'erba
A Terme di Saturnia il tema è l'acqua. Il drenaggio del campo è collegato ai laghi, che raccolgono la pioggia per riutilizzarla; le varietà d'erba scelte permettono, secondo il resort, di risparmiare circa il 30% di acqua; e una volta alla settimana i greenkeeper trattano il manto con acqua termale, il cui zolfo previene le malattie fungine senza insetticidi né pesticidi. Il campo ha ottenuto nel 2014 la certificazione GEO della Golf Environment Organization e il riconoscimento «Impegnati nel Verde» della Federazione Italiana Golf.
Sardegna, Sicilia, Puglia: irrigazione, orti, sementi
A Is Molas il nove buche Yellow è stato riseminato con erba Bermuda, più resistente al caldo, ed è giocabile dal 31 dicembre 2025; l'impianto di irrigazione dell'intero complesso è in sostituzione per ridurre i consumi d'acqua di almeno il 30%, e al momento 18 buche sono completate. Il circolo dichiara l'obiettivo, non il risultato: è bene saperlo.
A Verdura, in Sicilia, i trattamenti della Irene Forte Spa usano piante dell'orto biologico del resort, e lo Scirocco Bar prepara cocktail con le erbe coltivate nel resort; l'orto fornisce, secondo l'albergo, anche gli ingredienti botanici dei prodotti della spa di Masseria Torre Maizza, nello stesso gruppo.
In Puglia, il San Domenico Golf, della stessa proprietà di Masseria San Domenico, ha il certificato GEO Certified. Borgo Egnazia coltiva negli orti rigenerativi varietà antiche e locali a rischio di scomparsa, recuperate con il progetto Casa delle Sementi, che riforniscono anche la cucina del ristorante Due Camini. Masseria Torre Coccaro cucina con i prodotti dell'azienda agricola biologica della masseria e ha restaurato le cisterne costruite secoli fa dal marchese Palmieri per raccogliere l'acqua piovana, di nuovo in uso.
Toscana e Alto Adige: legno locale, pellet, terreno e satelliti
Castiglion del Bosco ha completato nel 2023-24 un investimento sul campo: 135.000 metri di drenaggi per giocare tutto l'anno, erbe resistenti alla siccità, più aree di erba nativa e un'irrigazione mirata che, dice il club, ha ridotto i consumi d'acqua del 20 per cento. Il campo è privato; l'accesso è per gli ospiti dell'hotel e su invito.
In Alto Adige, Castel Fragsburg ha rifatto nel 2015 il secondo e il terzo piano dell'edificio storico con legno locale e si riscalda a pellet e pannelli solari; il suo Soul Garden è coltivato con il Servizio Giovani di Merano e le erbe finiscono nelle tinture della spa. Il Golf St. Vigil Seis, campo partner del Romantik Hotel Turm, ha un'irrigazione regolata dall'umidità del suolo misurata via satellite, erbe resistenti alla siccità e l'obiettivo di ridurre del 30% i consumi d'acqua entro il 2030.
Nel Salento, Posia Retreat & SPA è, secondo l'albergo, un edificio certificato ITACA, con circa il 40% dell'acqua calda scaldata dall'energia solare.
Ricarica elettrica: l'ultimo chilometro
Un dato più modesto ma verificabile riguarda l'auto, che per un golfista in vacanza è spesso inevitabile. Il Grand Hotel Fasano, sul Garda, ha un parcheggio privato gratuito con quattro colonnine per la ricarica delle auto elettriche; a Posia le colonnine sono a disposizione di tutti gli ospiti, e chi arriva con una Porsche ricarica gratis grazie a un accordo con la casa; il Quellenhof di Lazise ha colonnine, ma a pagamento; il Grand Hotel Rimini ne indica una. Sono servizi, non politiche ambientali, ma dicono se l'albergo ha pensato a chi viaggia a batteria.
Come leggere le dichiarazioni
- Un numero con il suo anno: i 545.000 kWh dell'Argentario valgono dal 2026; il 30% di Is Molas è un obiettivo in corso, quello di St. Vigil Seis è fissato al 2030.
- Chi certifica che cosa: BioAgriCert e GEO riguardano il campo, ISO 20121 un evento, ITACA l'edificio. Non sono equivalenti e non si sommano.
- Hotel e campo sono spesso due soggetti: a Villa Arzaga, per esempio, il circolo è gestito da una società diversa dall'albergo; conviene chiedere a chi appartiene la misura.
- Diffidate di ciò che non ha un dato: se un hotel non dice quanta energia o quanta acqua, la sostenibilità resta un'intenzione.
Curiosità
- Un ibis tornato. Secondo il resort dell'Argentario, dall'apertura sono tornate specie come l'ibis eremita.
- Un campo curato con la sorgente. A Saturnia lo zolfo dell'acqua termale sostituisce, per dichiarazione del resort, gli insetticidi.
- Cisterne secolari di nuovo in uso. A Torre Coccaro le cisterne per l'acqua piovana costruite dal marchese Palmieri sono state restaurate.
- Un orto sociale. A Castel Fragsburg l'orto è coltivato con il Servizio Giovani di Merano.
Domande frequenti
Esistono golf resort di lusso certificati per la sostenibilità?+
Sì: il campo dell'Argentario ha la certificazione BioAgriCert, quello di Terme di Saturnia la GEO (2014) e il San Domenico Golf è GEO Certified. Sono certificazioni del campo, dichiarate dalle strutture.
Che cosa significa GEO per un campo da golf?+
È la certificazione della Golf Environment Organization sulla sostenibilità del campo: la dichiarano Terme di Saturnia (2014) e il San Domenico Golf.
Quale hotel produce parte della sua energia?+
Secondo il resort, l'Argentario con 888 pannelli che dal 2026 producono più di 545.000 kWh l'anno, circa un quarto del fabbisogno.
Quanta acqua risparmia l'irrigazione dei campi?+
Dipende: Castiglion del Bosco dichiara un taglio del 20%, Terme di Saturnia circa il 30% con le erbe scelte, Is Molas punta ad almeno il 30%, St. Vigil Seis al 30% entro il 2030.
Gli orti biologici sono un criterio affidabile?+
Sono un fatto verificabile, non una certificazione: li dichiarano Argentario, Verdura, Torre Coccaro e Borgo Egnazia. Chiedete all'albergo da dove arrivano i prodotti.
Che cosa significa la certificazione BioAgriCert per un campo da golf?+
All'Argentario significa che la manutenzione del campo usa solo prodotti naturali: secondo il resort fu il primo campo italiano a ottenerla.
