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Golf sostenibile: acqua, erba Bermuda e nuove tecnologie

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Sui fairway di Cervia l'erba si rasa ogni due giorni a 10 millimetri e, dice il circolo, dalla conversione alla bermuda i fitofarmaci sono stati azzerati. Dietro il verde di un campo italiano ci sono scelte di manutenzione che il golfista non vede; ecco quelle che i circoli dichiarano.

Un campo da golf è un prato curato ogni giorno, e il prato ha sete. Il tema dell'acqua, e quello dei prodotti usati per tenere l'erba in salute, è al centro del dibattito sulla sostenibilità del golf. Nei campi italiani le risposte cambiano da circolo a circolo: ecco che cosa dichiarano i circoli e che cosa significa per chi ci gioca.

Perché si cambia erba: la Bermuda

La prima scelta che emerge dai circoli è il passaggio alla Bermuda, un'erba di clima caldo. Secondo la letteratura agronomica, le erbe da clima caldo hanno in generale consumi d'acqua inferiori a quelle da clima freddo, e la Bermuda è particolarmente tollerante a caldo, siccità e calpestio.

Per i campi italiani i circoli raccontano lo stesso motivo:

Circolo Che cosa dichiara
Adriatic Golf Club Cervia Dal 2008 fairway e tee delle 27 buche convertiti a bermuda varietà Riviera; la conversione ha permesso di azzerare i fitofarmaci e ridurre l'acqua
Golf Club Frassanelle Tee e fairway in bermuda dal 2014-2015: meno acqua e fertilizzanti, nessun prodotto chimico
Is Molas Il nove Giallo è stato riseminato in Bermuda, più resistente al caldo
Castello di Tolcinasco Scelta della bermuda per ridurre in modo significativo consumi d'acqua e trattamenti fitosanitari
Golf Club Le Fonti Riseminato nel 2014 con Bermuda Patriot per giocare tutto l'anno
Verdura Introduzione dell'erba Bermuda sul West Shore, in corso

Il prezzo dell'erba calda: l'inverno e i lavori

La Bermuda ha anche dei costi. Quando le temperature scendono la gestione cambia: a Cervia, per esempio, in autunno si trasemina con loietto, un'erba da clima freddo, perché il prato resti verde anche d'inverno. E il passaggio richiede lavori, che toccano chi gioca. A Verdura, per esempio, secondo il resort al 3 ottobre 2026 il West Shore è aperto ma, fino alla primavera 2027, alcune zone potrebbero non essere nelle condizioni migliori; l'Executive è chiuso per gli stessi lavori. Quando si prenota un campo in conversione conviene chiedere quali buche e quali periodi sono interessati.

Acqua: meno consumo, più recupero

Il secondo capitolo è l'irrigazione. Tre esempi, ciascuno dichiarato dal circolo:

  • Is Molas, in Sardegna, sta sostituendo l'impianto di irrigazione dell'intero complesso per ridurre i consumi di almeno il 30%: 18 buche sono già completate.
  • Castiglion del Bosco, a Montalcino, dopo l'investimento del 2023-24 ha una nuova irrigazione mirata che ha ridotto i consumi del 20 per cento. Secondo il progettista Phil Smith è il campo più sostenibile che abbia disegnato in vent'anni.
  • Terme di Saturnia ha il drenaggio collegato ai laghi, che raccolgono la pioggia per riutilizzarla, e varietà di erba che consentono, secondo il resort, un risparmio di circa il 30% di acqua.

Al Botanic Golf Sacuba, vicino a Olbia, i tappeti erbosi sono stati seminati con miscele di graminacee a basso consumo d'acqua, per risparmiare le riserve della zona.

Meno chimica: dalla gestione biologica ai certificati

Sul fronte dei prodotti, la strada più radicale è la gestione biologica. Il Golf Club Il Mulino, a Cerrione, dichiara dal gennaio 2018 una cura del percorso senza diserbanti e fungicidi, con l'obiettivo di far resistere l'erba da sola a insetti e malattie. A Saturnia i greenkeeper trattano il manto ogni settimana con acqua termale, il cui zolfo previene le malattie fungine, senza insetticidi né pesticidi. All'Argentario il campo è certificato BioAgriCert dal 2006, per la manutenzione con soli prodotti naturali, secondo il resort.

Per orientarsi fra le dichiarazioni esistono due riferimenti. Il GEO Certified della GEO Foundation si basa su dati registrati dal circolo e su un verificatore indipendente. «Impegnati nel Verde» è il premio della Federazione Italiana Golf.

Energia e natura: oltre il prato

La sostenibilità non si esaurisce sul green. L'Argentario Golf & Wellness Resort dichiara dal 2026 un impianto fotovoltaico con 888 pannelli che produce oltre 545.000 kWh l'anno, circa un quarto del fabbisogno, e pompe di calore al posto delle caldaie a gasolio; dall'apertura sono state messe a dimora più di 400.000 piante. Lo stesso club, nel giugno 2025, ha ospitato l'Open d'Italia: secondo il resort fu la prima edizione con certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi.

A Is Arenas, il campo è nato in una pineta piantata negli anni Cinquanta su oltre 3.000 ettari di sabbia, e i ginepri sono oggi oltre 400.000.

Come leggere le dichiarazioni dei circoli

Le cifre sul risparmio sono dati dichiarati dai circoli. Una percentuale di risparmio senza anno di riferimento e senza il termine di paragone dice poco; una certificazione con verificatore esterno dice di più, ma attesta un metodo, non un consumo. Per chi prenota, la cosa pratica è chiedere al circolo quali buche sono interessate da lavori e in quali periodi.

Per unire il golf a un soggiorno in un resort che documenta il suo impegno, tre indirizzi: il Terme di Saturnia, il Verdura Resort, dove i veicoli a motore sono vietati e nella tenuta circolano solo mezzi elettrici, e l'Is Molas Resort, dove l'irrigazione è in corso di rinnovo.

Curiosità

  • Un centimetro. A Cervia l'erba dei fairway in bermuda viene rasata ogni due giorni a 10 millimetri.
  • Una 19a buca. A Castiglion del Bosco dopo la 18 c'è la «Brunello Hole», un par 3 corto dove si gioca un magnum di Brunello.
  • Cinque milioni di pini. A Is Arenas la pineta è stata piantata con i fondi del Piano Marshall.

Domande frequenti

Perché molti campi da golf passano alla Bermuda?+

I circoli dichiarano meno consumi di acqua e meno trattamenti: le erbe da clima caldo, come la Bermuda, hanno in generale consumi d'acqua inferiori a quelle da clima freddo, secondo la letteratura agronomica.

L'erba Bermuda diventa marrone d'inverno?+

Dipende dalla gestione. A Cervia, in autunno, il circolo trasemina con loietto perché il manto resti verde anche d'inverno.

Un campo da golf sostenibile esiste davvero?+

Ci sono circoli che dichiarano riduzioni documentate, per esempio il 30% di acqua a Is Molas e Saturnia o il 20% a Castiglion del Bosco. Sono dati dichiarati dai circoli stessi.

Che cosa significa gestione biologica del campo?+

È una manutenzione senza diserbanti e fungicidi: a Il Mulino, per esempio, il circolo dichiara di non usare glifosate, fungicidi, insetticidi e diserbanti dal 2018.

Come si riconosce un campo davvero sostenibile?+

Un riferimento è la certificazione GEO, con verificatore indipendente, o il premio «Impegnati nel Verde» della Federazione Italiana Golf. Non basta però da sola: conviene leggere che cosa dichiara il circolo.

Un campo in conversione si può giocare?+

Di solito sì, ma con limiti: a Verdura, al 3 ottobre 2026, il West Shore è aperto con zone non al meglio fino alla primavera 2027 e l'Executive è chiuso.

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