Grandi campi

Campi da 27 e 36 buche: più giorni senza cambiare circolo

9 min di lettura

Quattro giri in quattro giorni, e nessuno uguale al precedente: è la promessa dei circoli con 27 o 36 buche, dove la settimana golfistica non obbliga a rifare la valigia ogni sera. Ecco dodici indirizzi, dal Monferrato alla Sicilia.

Chi organizza una settimana di golf conosce il problema: dopo il terzo giro sullo stesso percorso, anche il più bel campo comincia a somigliare a una routine. La risposta più semplice non è cambiare circolo ogni giorno, con trasferimenti e prenotazioni da incastrare, ma scegliere un circolo che di percorsi ne ha più di uno. In Italia sono quelli da 27 buche (tre nove combinabili, o un 18 più un nove) e da 36 buche (due percorsi completi).

Il colpo d'occhio: dodici circoli a confronto

Circolo Buche Percorsi Green fee 18 buche, feriale
Bogogno 36 Conte e Bonora 90-115 euro (listino 2026)
Castello di Tolcinasco 36 Blu, Giallo, Rosso + executive 50-70 euro (listino 2026)
Torino La Mandria 36 Blu e Giallo 120 o 140 euro (listino senza anno)
Margara 36 Lolli Ghetti e La Guazzetta 70 euro (listino senza anno)
Royal Park I Roveri 36 Allianz e Allianz Bank 160 euro (listino senza anno)
Villa Carolina 36 La Marchesa e Paradiso 60 euro (listino senza anno)
Chervò San Vigilio 36 Tre nove da campionato + executive non pubblicato
Verdura 36 East e West (+ executive) non pubblicato
Arzaga 27 Nicklaus II (18) e Gary Player (9) 65-110 euro (listino 2026)
Is Molas 27 Bianco-Rosso (18) e Giallo (9) 80-135 euro (listino 2026)
Franciacorta 27 Brut, Satèn, Rosé 60-80 euro (listino senza anno)
GardaGolf 27 Bianco, Rosso, Giallo 100-160 euro (listino senza anno)

Piemonte: cinque circoli a 36 buche

In Piemonte cinque circoli offrono due percorsi da 18 buche, ognuno con un carattere diverso.

Il Bogogno Golf Resort, aperto nel 1997, ha due percorsi par 72 di Robert Von Hagge: il Conte, da links, e il Bonora, da parkland tra i boschi del Parco del Ticino. Ospita dal 2006 il primo stage della Qualifying School europea, l'unico in Italia. Il green fee del listino 2026 vale per entrambi i percorsi: da 90 a 115 euro nei feriali.

Il Circolo Golf Torino La Mandria gioca dal 1956 nel parco regionale che fu riserva di caccia dei Savoia. Il Blu, par 72, ha ospitato gli Open d'Italia del 2013 e del 2014; il Giallo, anch'esso par 72, ha il green della 14 su un'isola nel lago. Qui sono cresciuti golfisticamente Edoardo e Francesco Molinari.

Nello stesso parco della Mandria, accanto alla Reggia di Venaria, c'è il Royal Park I Roveri: l'Allianz Course è di Robert Trent Jones Senior (1971), l'Allianz Bank Course di Hurdzan e Fry (2006). Il circolo ha ospitato quattro Open d'Italia, dal 2009 al 2012. Il listino pubblicato indica 160 euro, senza riportare l'anno.

Nel Monferrato, il Margara ha il Lolli Ghetti, il più antico, con la buca 11 che ha un ostacolo d'acqua a forma di anello, e La Guazzetta, più moderno e disseminato di acqua. In totale, secondo il circolo, ha ospitato 22 edizioni del Challenge Tour. Sulle colline di Ovada, Villa Carolina ha due percorsi opposti: La Marchesa, di Cornish & Silva, con fairway larghi, e Paradiso, di Graham Cooke, più stretto. Il secondo 18 è arrivato nel 2014.

Lombardia: Milano, il Garda e la Franciacorta

A circa 13 chilometri dal Duomo di Milano, il Castello di Tolcinasco ha 36 buche firmate da Arnold Palmer, aperte nel 1993: tre nove da campionato, Blu, Giallo e Rosso, intercambiabili, più un executive da nove par 3. La combinazione Blu e Giallo ha ospitato cinque Open d'Italia dal 2004. Il circolo è chiuso il lunedì; nel listino 2026 il green fee a 18 buche va da 50 a 70 euro nei feriali.

Sul Garda, Chervò San Vigilio ha quattro nove, Benaco, Solferino e San Martino da campionato e il Pozzolengo, un executive di nove par 3. Il parco di 110 ettari è nato attorno a un'abbazia benedettina del XII secolo. Nel 2020 ha ospitato l'Open d'Italia. Le tariffe sono consultabili solo sul portale del circolo.

Sempre sul Garda, Arzaga unisce il percorso Jack Nicklaus II da 18 buche e il nove Gary Player: 27 buche in tutto, con il listino 2026 che passa da 65 euro in bassa stagione a 110 in alta. GardaGolf, a Soiano del Lago, ha tre nove (Bianco, Rosso, Giallo) sulle colline moreniche; ha ospitato tre Open d'Italia, l'ultimo nel 2018.

In Franciacorta il Franciacorta Golf Club ha tre nove intitolate a tre tipologie di vino: Brut, Satèn e Rosé. Il campo occupa il terreno di una cava di argilla abbandonata, e il listino pubblicato (senza anno) indica da 60 euro in bassa stagione a 80 in alta, nei feriali.

Sicilia e Sardegna: 36 buche sul mare, 27 al sole

Il Verdura Golf, di Kyle Phillips, ha due percorsi da 18 buche, East e West, e un nove par 3. È un resort a bassa densità, dove nella tenuta circolano solo veicoli elettrici. Attenzione allo stato dei campi: al 3 ottobre 2026, secondo il resort, il West Shore è aperto ma con zone che potrebbero non essere al meglio fino alla primavera 2027, per l'introduzione dell'erba Bermuda, e l'Executive è chiuso. Per dormire c'è il Verdura Resort, il cui Golf Inclusive Offer comprende due green fee per camera per notte.

In Sardegna, alle porte di Pula, Is Molas ha 27 buche: il percorso da campionato di 18 (Bianco più Rosso, par 72, 6.383 metri), che ha ospitato quattro Open d'Italia, e il nove Giallo, riseminato in Bermuda e di nuovo giocabile dal 31 dicembre 2025. Nel listino 2026 il green fee feriale a 18 buche costa da 80 euro in bassa stagione a 135 ad agosto. Il resort di riferimento è l'Is Molas Resort.

Come costruire una settimana su 27 o 36 buche

Con 36 buche, tre o quattro giri si fanno alternando i due percorsi. Con 27 buche in tre nove, come a Franciacorta, GardaGolf e Chervò, le coppie possibili sono tre. Ad Arzaga il conto è diverso: c'è un 18 buche e un nove par 36 di Gary Player, adatto a un giro breve a fine giornata. Come i circoli compongano i giri nei giorni di gara non è pubblicato: conviene chiederlo alla segreteria quando si prenota.

Per dormire, la scelta più comoda è un hotel con tariffe o pacchetti golf, come il Golf Inclusive di Verdura o il QC Grand Hotel Villa Arzaga, accanto al campo di Arzaga. Attenzione: il circolo è gestito da una società diversa da quella dell'albergo, quindi golf e camera si prenotano separatamente.

Curiosità

  • Un anello d'acqua. Alla buca 11 del Lolli Ghetti, al Margara, l'ostacolo d'acqua ha la forma di un anello ed è opera del fondatore.
  • Dalla cava al vino. Il Franciacorta Golf Club occupa una cava di argilla abbandonata, e le sue nove buche portano nomi di vini.
  • Quarantacinque buche in un resort. A Verdura le buche sono 45 se si conta l'Executive.
  • Un campo in un'abbazia. Il parco di Chervò è nato attorno a un'abbazia benedettina del XII secolo.

Domande frequenti

Quali sono i campi da golf con 36 buche in Italia?+

Fra gli altri Bogogno, Castello di Tolcinasco, Torino La Mandria, Margara, Royal Park I Roveri e Villa Carolina in Piemonte e Lombardia, Chervò San Vigilio sul Garda e Verdura in Sicilia.

Che cosa significa campo da 27 buche?+

Sono tre percorsi da nove buche che si combinano a coppie in giri da 18, oppure un 18 buche più un nove, come ad Arzaga e a Is Molas.

Si possono giocare 18 buche diverse ogni giorno su un campo da 27?+

Dipende dal circolo e dai giorni di gara. In generale con tre nove si ottengono tre combinazioni diverse da 18 buche, quindi tre giri senza ripetizioni.

Dove si gioca con 36 buche vicino a Milano?+

Il Castello di Tolcinasco, a Pieve Emanuele, circa 13 chilometri dal Duomo di Milano secondo il circolo. Ha tre nove da campionato più un executive.

Quanto costa un green fee sui campi da 36 buche?+

Nei listini 2026 pubblicati, 18 buche costano da 50 a 70 euro a Tolcinasco e da 90 a 115 a Bogogno. Altri circoli pubblicano il listino senza anno, per esempio 120 o 140 euro a La Mandria e 160 euro al Royal Park.

Verdura ha davvero 45 buche?+

Ha due percorsi da 18 buche e un nove par 3, quindi 45 in totale. Al 3 ottobre 2026 l'Executive è chiuso per lavori fino alla primavera 2027, secondo il resort.

Citati in questo articolo

Altro da Grandi campi