Tra i 200 e i 1.000 metri di quota, su 5.860 ettari, l'Alto Adige produce per il 65% vino bianco; e da inizio ottobre a fine novembre i maso aprono le Stube alla festa del vino nuovo e delle castagne, il Törggelen.
Ottobre, in Alto Adige, ha due appuntamenti che si sovrappongono: la fine della stagione golfistica nelle valli e l'inizio del Törggelen. Tra un giro a Lana e una serata in Stube, la regione offre a chi viaggia in autunno un incastro raro.
I vini dell'Alto Adige in cifre
Il portale dei vini altoatesini (Alto Adige Wines) indica 5.860 ettari di vigneto, 4.800 viticoltori che conferiscono a circa 260 produttori, e circa 20 vitigni. Il 65% della produzione è vino bianco e il 35% rosso; i vigneti stanno tra i 200 e i 1.000 metri di quota e il 96% della superficie rientra nelle DOC; il portale non indica l'anno di riferimento.
Tra i bianchi il portale cita Pinot Bianco, Sauvignon e Gewürztraminer, tra i rossi Lagrein, Schiava (Vernatsch) e Pinot Nero. Lagrein e Vernatsch sono presentati come i due vitigni autoctoni che raccontano meglio la propria origine.
Che cos'è il Törggelen
Per l'ente turistico IDM Südtirol la parola deriva da Torggl, il vecchio torchio in legno nelle cantine dei contadini, a sua volta dal latino torquere, «girare». La stagione va da inizio ottobre a fine novembre. Si serve il Siaße, il mosto d'uva, e il vino giovane, accompagnati da un menu rustico: minestra d'orzo, Käsenocken (gnocchi al formaggio), Schlutzkrapfen (mezzelune di spinaci e ricotta), Surfleisch (carne salata), salsicce di casa, canederli, crauti, Krapfen e castagne arrostite.
La tradizione è legata soprattutto alla Valle Isarco, dove si cammina lungo il sentiero dei Keschtnweg, le «vie delle castagne». Per l'ente turistico, la dicitura «Törggelen am Ursprung» indica i masi di qualità, riconoscibili dalle corone rosse (Buschen), che rispettano criteri del marchio Roter Hahn.
Da sapere: gli alberghi con golf e cantina descritti più avanti si trovano nel Burgraviato, in Val Passiria e sull'altopiano dello Sciliar, non in Valle Isarco. Per un Törggelen autentico conviene prenotare un maso aderente, e chiedere al concierge dell'albergo di indicarne uno.
Golf d'autunno: dove si gioca durante il Törggelen
Le stagioni dei campi si sovrappongono bene al calendario del Törggelen:
- Il Golf Club Lana, nove buche di Michael Pinner tra i frutteti, sotto le rovine del castello di Brandis: nel 2026 il green fee è di 50 euro per 9 buche e 90 per 18. Un albergo partner lo descrive giocabile da febbraio a dicembre.
- Il Golf Club Passeier.Meran, 18 buche par 71 di 5.791 metri in Val Passiria, aperto secondo un albergo partner da marzo a novembre.
- Il Petersberg, a circa 1.250 metri, 18 buche par 71: nel 2026 la stagione va dal 17 aprile al 1° novembre, con green fee a 90 euro in bassa stagione e 96 in alta. Chi vuole giocarci a fine ottobre ha poco margine.
Dove dormire e bere bene: cinque alberghi con cantina
- Hohenwart (Scena): in cantina ci sono oltre 300 etichette, dalla piccola tenuta Innerleiter alla Cantina Merano. L'albergo propone nel 2026 un pacchetto Golf & Wellness dal 19 settembre all'8 novembre: 4 notti da 970 euro a persona con trequarti di pensione, un massaggio sportivo e la Golfcard.
- Romantik Hotel Turm (Fiè allo Sciliar): i vini di casa vengono dalla tenuta di famiglia Grottnerhof, quattro bianchi e un rosso con nomi di uccelli latini; il sabato sera, nella cantina scavata nella roccia, si serve un buffet di strudel, formaggi e dolci. Nel 2014 l'hotel ha ricevuto il premio altoatesino per la cultura del vino.
- Parkhotel Marlena (Marlengo): per le serate d'autunno c'è la Stube decorata da Stecher e in enoteca si fanno degustazioni di vino e olio con il sommelier. L'albergo dice di aver fondato e di gestire il Golf Club Lana.
- Preidlhof (Naturno, solo adulti): coltiva vigneti propri, ha una vinoteca ed è socio dei Vinum Hotels.
- Andreus Golf & Spa Resort (San Leonardo in Passiria): sorge sul percorso del Passeier; i figli dei proprietari sono i sommelier di casa e ogni settimana guidano le degustazioni nella cantina dell'hotel.
Curiosità
- Un nome che viene dal torchio. Törggelen, spiega l'ente turistico, deriva dal Torggl, il torchio in legno.
- Marchio rosso per le fattorie. Le corone rosse (Buschen) segnalano i masi «Törggelen am Ursprung» che rispettano i criteri del marchio Roter Hahn.
- Un vino con la firma di casa. All'Andreus il figlio dei proprietari ha creato con la cantina Kornellhof e la distilleria Wezl della Val Passiria la linea FINKI'S: un Merlot, un Pinot Bianco, una grappa e un'acquavite di mele Fuji.
Domande frequenti
Quando si fa il Törggelen in Alto Adige?+
Secondo l'ente turistico IDM Südtirol, da inizio ottobre a fine novembre.
Che cosa si mangia al Törggelen?+
Tra le specialità elencate dall'ente turistico: minestra d'orzo, Käsenocken, Schlutzkrapfen, Surfleisch, salsicce di casa, canederli, crauti, Krapfen e castagne arrostite. Si beve mosto d'uva (Siaße) e vino giovane.
Il Törggelen si fa in tutta la provincia?+
La tradizione è legata soprattutto alla Valle Isarco. Il marchio «Törggelen am Ursprung» identifica masi di qualità, con le corone rosse sull'ingresso.
Quanti ettari di vigneto ha l'Alto Adige?+
Il portale dei vini altoatesini indica 5.860 ettari, tra 200 e 1.000 metri di quota, per il 65% a uva bianca e il 35% a uva rossa.
Si può giocare a golf in Alto Adige a ottobre?+
Sì. Il Golf Club Lana e il Passeier.Meran restano aperti secondo gli alberghi partner fino a novembre o dicembre; il Petersberg chiude nel 2026 il 1° novembre.
Quali sono i vitigni principali dell'Alto Adige?+
Il portale dei vini cita Pinot Bianco, Sauvignon e Gewürztraminer tra i bianchi, Lagrein, Schiava e Pinot Nero tra i rossi.
