Soggiorni di lusso

Golf resort o hotel di città? Pro e contro

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Camminare dal letto al primo tee, oppure tornare a una città dopo il giro: a La Meridiana di Garlenda il campo si raggiunge a piedi, all'Excelsior del Lido servono circa 20 minuti d'auto e una navetta gratuita porta a San Marco.

La scelta tra un golf resort e un hotel di città si fa di solito sul prezzo della camera. Sarebbe meglio farla su un'altra domanda: come passerete le ore in cui non giocate? Un giro di 18 buche occupa la mattina; il resto della giornata, in un resort, è fatto di spa, ristorante e piscina; in una città, di strade, musei e cene fuori. Non c'è una risposta giusta, e per questo conviene guardare che cosa offrono davvero gli alberghi, modello per modello.

I vantaggi del golf resort

1. Il campo è a pochi passi, o a piedi. Il Golf Club Garlenda si raggiunge a piedi da La Meridiana: la reception prenota tee time, lezioni e pratica, e agli ospiti il green fee è di 60 euro in settimana e 80 nel weekend per 18 buche, con un pass per cinque giorni consecutivi. Anche Terme di Saturnia ha il campo nel resort: 18 buche par 72 di Ronald Fream.

2. Pacchetti che mettono il golf nel prezzo. A Saturnia l'offerta Golf Inclusive richiede almeno due notti e comprende un green fee da 18 buche al giorno per giocatore, il 50% di sconto per il secondo giocatore e il campo pratica. A Verdura il Golf Inclusive Offer comprende due green fee per camera per notte, il campo pratica e una lezione di 30 minuti con Trackman. All'Argentario, nel 2026, tutte le prenotazioni in hotel includono l'accesso al campo pratica.

3. Meno logistica. Niente tragitti la mattina presto: al Picciolo, ad esempio, gli ospiti pagano nel 2026 90 euro per 18 buche invece di 110, e il campo pratica è incluso.

4. La varietà del gioco quotidiano. Is Molas, in Sardegna, ha 27 buche nel resort, e i suoi pacchetti illimitati da 3, 5 o 7 notti valgono da aprile a ottobre, esclusi luglio e agosto.

I contro del golf resort

1. Il campo non è sempre quello che immaginate. Il campo del Due Lune a Puntaldia è un nove buche: per un 18 buche il riferimento più vicino è il Pevero. E il campo, anche quando c'è, può essere in lavorazione: al 3 ottobre 2026 a Verdura l'East è aperto, il West è aperto con lavori e l'Executive è chiuso fino alla primavera 2027.

2. Il campo non è sempre dell'albergo. Il QC Grand Hotel Villa Arzaga confina con Arzaga Golf, 27 buche di Jack Nicklaus II e Gary Player, ma il circolo è gestito separatamente dall'albergo e i green fee si pagano al golf; il pacchetto Stay & Play del circolo prevede l'alloggio negli appartamenti di Borgo Drugolo, non nella villa.

3. Il costo del campo si somma. All'Argentario il green fee 2026 va da 120 euro in bassa stagione a 170 da giugno a settembre; a Verdura, che ha 45 buche, servono circa 80 minuti in auto dall'aeroporto di Palermo, secondo il resort: il transfer si prenota con il resort.

4. Il mare, o la città, possono essere altrove. All'Argentario, per esempio, la spiaggia è a circa 10 minuti e una navetta a orari fissi la serve solo da giugno a settembre.

I vantaggi dell'hotel senza campo (in città o in zona)

1. Più campi tra cui scegliere. L'Hotel Castel di Tirolo non ha un campo, ma include nel soggiorno la Golfcard dell'Alto Adige: sconto del 20% sul green fee nei nove campi della provincia, e lo staff prenota le partenze. Un resort ha un campo; qui la Golfcard ne copre nove.

2. La città dopo il giro. L'Excelsior Venice è a circa 20 minuti d'auto dal Circolo Golf Venezia, il links degli Alberoni; la Guest Relations prenota le partenze, il trasferimento e il noleggio dell'attrezzatura. In stagione una navetta gratuita parte dal pontile dell'hotel ogni mezz'ora, dalle 9 alle 21, e sbarca vicino a San Marco: secondo l'albergo la traversata dura un quarto d'ora.

3. Chi non gioca ha di che fare. Nei viaggi in coppia o in gruppo misto, la città è il modo più semplice per tenere tutti contenti.

I contro dell'hotel senza campo

1. Il tragitto. Venti minuti d'auto da Venezia agli Alberoni sono pochi, ma si ripetono ogni mattina. E non tutti gli alberghi organizzano il trasferimento: Excelsior Palace a Rapallo dichiara di non avere servizi dedicati e di lasciare gli ospiti prenotare direttamente col circolo.

2. Il green fee sta fuori dal prezzo. Salvo convenzioni (come la Golfcard), si paga a parte, e il conto cresce a ogni giro.

Come scegliere: quattro domande

  1. Quante volte giocate? Una volta sola: la città. Quattro giri in cinque giorni: il resort.
  2. Chi viaggia con voi gioca? Se no, valutate la spa del resort o la città, secondo i gusti.
  3. Vi piace cambiare campo? In questo caso un albergo con Golfcard o convenzioni vale più di un solo campo.
  4. Il campo del resort è di 18 buche ed è aperto? Verificatelo prima di prenotare, come mostra il caso di Verdura.

Domande frequenti

Meglio un golf resort o un hotel di città?+

Dipende da quanto si gioca. Un resort rende comodo giocare ogni giorno sullo stesso campo; un hotel di città o di zona offre più campi e più cose da fare nel tempo libero.

Il green fee è incluso nel golf resort?+

Dipende dal pacchetto. A Terme di Saturnia l'offerta Golf Inclusive comprende un green fee al giorno per giocatore; a Verdura due green fee per camera per notte; altrove si paga a parte.

Il campo del resort è sempre dell'albergo?+

No: Arzaga Golf, accanto al QC Grand Hotel Villa Arzaga, è gestito separatamente dall'albergo.

Si può giocare senza dormire nell'hotel del campo?+

Per molti campi sì, con il green fee del listino; i circoli privati hanno regole proprie, da verificare caso per caso.

Quanto costa giocare all'Argentario?+

Nel 2026 18 buche costano 120 euro in bassa stagione, 160 in aprile, maggio e ottobre e 170 da giugno a settembre.

Cosa chiedere all'hotel prima di prenotare?+

Chi prenota i tee time, se c'è un transfer, se il green fee è scontato e se il campo è aperto in tutte le sue buche.

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