Cibo e vino

Toscana: Chianti, Brunello e Bolgheri tra un giro e l'altro

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A Montalcino la posta in palio dell'ultima buca è un magnum di Brunello; a Vinci la fattoria del campo imbottiglia vino e olio. In Toscana il golf e il vino si incontrano in luoghi precisi, mentre Bolgheri resta una meta soprattutto per il bicchiere.

Tre nomi bastano a descrivere il vino toscano: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri. Per il golfista c'è una domanda in più: dove si può giocare, e dove no? Due delle tre zone hanno un riferimento golfistico vero: a Montalcino c'è un campo privato con una buca dedicata al Brunello, nel Chianti ci sono circoli storici vicino a Firenze, mentre Bolgheri è una meta da vino più che da green. E poco lontano, sopra Vinci, un nove buche ha la sua fattoria che imbottiglia vino e olio.

Brunello di Montalcino: la buca che vale un magnum

Il Brunello di Montalcino è DOC dal 28 marzo 1966 e DOCG dal 1° luglio 1980, e si fa con Sangiovese, detto localmente Brunello, un clone identificato nel 1879 dalla Commissione ampelografica della provincia di Siena. Il disciplinare prevede cinque anni di invecchiamento, con almeno due in botti di rovere e quattro mesi in bottiglia; la Riserva sei anni. Chi non raggiunge i requisiti può declassare a Rosso di Montalcino.

È anche il vino più legato a un campo da golf. Castiglion del Bosco è un 18 buche disegnato da Tom Weiskopf con Phil Smith, unico progetto di Weiskopf nell'Europa continentale. Dopo la 18 c'è la 19ª buca, la «Brunello Hole», un par 3 corto dove chi vuole decidere la partita gioca un magnum di Brunello. Il club è privato, e chi non è socio ha due strade: i clienti del Rosewood prenotano in anticipo, gli altri golfisti individuali possono fare domanda online (con handicap certificato) per l'Unaccompanied Play, soggetto a conferma del club. Non c'è un listino green fee pubblicato.

Per dormire, l'indirizzo naturale è il Rosewood Castiglion del Bosco: 42 suite nel borgo e 11 ville, e il ristorante Campo del Drago, due stelle Michelin, con una carta di oltre 700 etichette. La cantina fu fra i 25 soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino nel 1967. In autunno l'hotel pubblica le cene Dinner with Brunello nella cantina dei soci: nel calendario 2026 le date sono il 26 ottobre e il 2, 9, 24 e 30 novembre.

Chianti Classico: il Gallo Nero e i circoli di Firenze

Il Chianti Classico, riconosciuto come DOCG autonoma nel 1996, si fa con Sangiovese dall'80 al 100% e ha come simbolo il Gallo Nero della Lega del Chianti medievale. Sono interamente nella zona Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti; in parte Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa. Le tipologie sono tre: Annata (10 mesi di invecchiamento minimo), Riserva (24 mesi) e Gran Selezione (30 mesi).

Il campo di riferimento per il Chianti è il Golf Club dell'Ugolino, a Impruneta. Attenzione alla geografia: Impruneta non compare tra i comuni del Chianti Classico, e il circolo parla più genericamente di «prime colline del Chianti», con ulivi e vigne. Il campo, 18 buche par 72 di circa 5.670 metri, è erede del primo 18 buche fiorentino del 1889 e nel 1983 ha ospitato l'Open d'Italia vinto da Bernhard Langer. Il listino 2026 prevede 130 euro per 18 buche e 80 per nove, senza differenze di stagione, e accordi con alcune strutture fra Impruneta, Greve in Chianti e Bagno a Ripoli.

Vinci: un nove buche con vino e olio

A Bellosguardo, sopra Vinci, il campo ha nove buche con doppi tee, tra ulivi e vigneti, per circa 5.815 metri e un par 71 sul giro da 18. Secondo l'ente turistico toscano ogni buca è dedicata a Leonardo. Nella proprietà c'è la Fattoria Bellosguardo, con quattro camere: produce vini rossi e bianchi e olio extravergine, che si possono degustare e acquistare. Il campo è chiuso il lunedì. Il listino intestato al 2027 indica 60 euro nei feriali in alta stagione (aprile-ottobre) e 50 in bassa.

Bolgheri: il vino della costa livornese

Il Bolgheri DOC si produce interamente nel comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, con un primo disciplinare dell'agosto 1983 e una DOC Bolgheri Sassicaia distinta nella stessa zona. Qui il viaggio è soprattutto di vino.

Curiosità

  • Brunello per posta. Alla Brunello Hole di Castiglion del Bosco il magnum è la posta in palio.
  • Un clone del 1879. Il Sangiovese di Montalcino, detto Brunello, fu identificato dalla Commissione ampelografica di Siena nel 1879.
  • Leonardo a ogni buca. A Bellosguardo, secondo l'ente turistico, ogni buca è dedicata a Leonardo da Vinci.

Domande frequenti

Si può giocare a golf a Montalcino?+

Sì, a Castiglion del Bosco, club privato: i clienti del Rosewood prenotano in anticipo, gli altri fanno domanda online per l'Unaccompanied Play, soggetta a conferma. Il club non pubblica un listino.

Quanto invecchia il Brunello di Montalcino?+

Secondo il disciplinare, cinque anni (almeno due in rovere e quattro mesi in bottiglia); la Riserva sei.

Quanto costa giocare al Golf Club dell'Ugolino?+

Nel 2026 130 euro per 18 buche e 80 per nove, senza differenze di stagione.

Che cos'è la Brunello Hole di Castiglion del Bosco?+

È la 19ª buca, un par 3 corto che si gioca dopo la 18: chi vuole decidere la partita mette in palio un magnum di Brunello.

Quali sono le tipologie del Chianti Classico?+

Annata, Riserva e Gran Selezione, con invecchiamento minimo di 10, 24 e 30 mesi.

Dove si può degustare vino al golf?+

A Bellosguardo la fattoria di proprietà produce vino e olio che si possono degustare e acquistare; a Castiglion del Bosco la cantina ospita in autunno le cene Dinner with Brunello organizzate dal Rosewood.

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