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Golf in Franciacorta: campi e cantine

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Al Franciacorta Golf Club le tre nove buche si chiamano Brut, Satèn e Rosé, come le tipologie di vino che nascono tutt'intorno. Il campo occupa una cava di argilla abbandonata, e l'ha trasformata un produttore di vino.

In Franciacorta il golf e il vino hanno la stessa data di nascita, o quasi. Nel 1984 l'imprenditore e produttore Vittorio Moretti, con altri 18 soci fondatori, trasformò una cava di argilla abbandonata a Corte Franca nel Franciacorta Golf Club; undici anni dopo, nel 1995, il Franciacorta diventava la prima denominazione italiana DOCG riservata a un vino spumante metodo classico. Oggi chi viene a giocare tra Brescia e il Lago d'Iseo trova 27 buche di Pete Dye, un territorio di 19 comuni coltivato a vigneti e una tavola che vale il viaggio quanto il campo.

Intorno al campo di Corte Franca la zona offre altri due percorsi e un impianto per allenarsi alle porte di Brescia, tutti aperti agli ospiti.

Franciacorta Golf Club: 27 buche tra vigneti e laghi

Il Franciacorta Golf Club è il campo di riferimento della zona. L'originaria società nacque nel 1927 a Borgonato per volontà del barone Edoardo Pizzini Piomarta; il club attuale è del 1984 e il campo, firmato da Pete Dye e Marco Croze, fu inaugurato nel luglio 1986. La club house, progettata da Paolo Dabbeni, aprì nell'estate del 1987. Oggi le 27 buche si stendono su circa 80 ettari di bosco e vigneti e si dividono in tre nove, intitolate a tre tipologie di Franciacorta:

  • Brut, par 36 di 3.072 metri: le prime cinque buche costeggiano i laghi, la 6 e la 7 guardano i vigneti, le ultime due entrano nel bosco. La buca simbolo è la 6, «la buca del muro», un par 5 in salita con green difeso da bunker e fuori limite.
  • Satèn, par 36 di 3.071 metri: per il circolo è il più completo, con acqua, dislivelli, dogleg e un green isola alla buca 2.
  • Rosé, par 34 di 2.765 metri: il più recente, completato nel 2009 nel progetto «The wine golf course», con fairway ondulati e green ampi dalle pendenze nascoste.

Il circolo ha ospitato l'Alpen Cup (2000 e 2006) e l'European Masters Senior Championship del 2010. È aperto ogni giorno dalle 8 alle 18. Il listino pubblicato, senza anno, indica per 18 buche 60 euro in settimana e 85 nel weekend in bassa stagione (1° novembre-28 febbraio), 80 e 105 in alta stagione (1° marzo-31 ottobre); c'è anche una formula all day da 70 a 120 euro. Handicap richiesto e regole di prenotazione non sono pubblicati sul sito: si chiede in segreteria.

Colombera: il «campo giardino» di Castrezzato

Una dozzina di chilometri a sud-est, al confine con la Franciacorta, il Colombera Golf Club è un'altra idea di golf: dodici buche disegnate da Fulvio Bani su 30 ettari pianeggianti, tra laghetti con ninfee e piante da frutto. Si gioca a 9, 12 o 18 buche combinando il percorso Rosa (nove buche) e le tre executive del Verde. La mascotte è un pavone di nome PARvone, gioco di parole tra «par» e «pavone», le cui sagome con messaggi ironici sono sparse lungo il campo. La buca 3, «la piccola», misura solo 115 metri.

È la scelta economica della zona: il listino, intitolato «Tariffe 2027», prevede 35 euro nei feriali e 50 nei festivi per 18 buche. Il club indica, grazie ad A4 e BreBeMi, 20 minuti da Brescia, 30 da Bergamo e 40 da Milano.

La Rossera: nove buche con le opere di Donizetti

Sul versante bergamasco, a Chiuduno, a circa 15 chilometri da Bergamo, il Golf Club Rossera è un nove buche collinare del 1972, nel bosco di querce e castagni. Ogni buca porta il titolo di un'opera di Gaetano Donizetti, dalla Lucia di Lammermoor della prima alla Anna Bolena della nona, un par 3 in forte salita. Dalla terrazza si vedono, nelle giornate limpide, il Monte Rosa, Milano e gli Appennini piacentini.

Listino e giorni di apertura vanno chiesti alla segreteria: conviene telefonare al +39 035 838600 prima di partire.

Bresciagolf: allenarsi in città

Se la Franciacorta è meta di un weekend e uno dei giorni è di pioggia o di tempo scarso, il Bresciagolf Country Club ha un percorso di tre buche par 3 e un driving range da 22 postazioni, 10 coperte e con Top Tracer. Non è un campo da 18 buche, ma è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20 e serve per allenarsi.

Le cantine: perché la Franciacorta è un nome da vino

Il Franciacorta DOCG è il primo spumante metodo classico italiano a ottenere la denominazione, nel 1995. La zona comprende 19 comuni per circa 3.300-3.400 ettari di vigneti; tra i comuni ci sono Erbusco, Corte Franca, Iseo, Passirano e Rodengo-Saiano. Tre delle tipologie hanno dato il nome ai percorsi del golf: Brut, Satèn e Rosé.

Per un weekend, la scelta più semplice è lasciare che sia il programma a decidere: un giro al mattino, la degustazione nel pomeriggio. Le visite in cantina vanno prenotate direttamente con ogni produttore, che indica orari e costi.

Un weekend tipo, in tre mosse

Chi ha due giorni può impostarli così. Primo giorno: 18 buche al Franciacorta Golf Club (le tre nove si combinano a coppie), poi cena all'Albereta o in una delle tavole della zona. Secondo giorno: mattina al Colombera per il giro più rilassato e dal costo contenuto, oppure al Rossera se si vuole salire verso Bergamo, con la terrazza sulla pianura. Il pomeriggio è per la cantina scelta in anticipo. Chi parte da Milano può anche limitarsi a un giorno solo: con i 40 minuti dichiarati dal Colombera, il giro in giornata è realistico fuori dalle ore di punta.

Dove dormire: L'Albereta a Erbusco

Per dormire tra i vigneti c'è L'Albereta, relais del gruppo della famiglia Moretti a Erbusco, in una villa neorinascimentale fra i vigneti. È hotel partner del Franciacorta Golf Club, ha 53 camere e suite, una spa Chenot Espace di 2.000 metri quadrati e una tavola principale, L'Aurum, segnalata dalla Guida Michelin. L'albergo non ha un campo proprio né pubblica pacchetti golf: il golf si fa a Corte Franca.

Quando andare e come arrivare

Il Franciacorta Golf Club è aperto tutti i giorni e il Colombera tutto l'anno: il golf in zona non ha stagione morta. Il Franciacorta Golf Club considera alta stagione il periodo dal 1° marzo al 31 ottobre. La Franciacorta è a metà strada tra Brescia e il Lago d'Iseo; dall'autostrada A4 e dalla BreBeMi, secondo il Colombera, si raggiunge in 40 minuti da Milano.

Curiosità

  • Una cava diventata campo. Dove corrono i fairway del Franciacorta Golf Club c'era una cava di argilla abbandonata.
  • Golf al brindisi. Le nove buche del Rosé fanno parte del progetto «The wine golf course», con buche intitolate dai consorzi a produttori franciacortini.
  • Un pavone come mascotte. PARvone, al Colombera, è un gioco di parole tra «par» e «pavone».
  • Una buca per ogni opera. Alla Rossera la buca 1 è la Lucia di Lammermoor e la 9 Anna Bolena.

Domande frequenti

Quali campi da golf ci sono in Franciacorta?+

Il principale è il Franciacorta Golf Club di Corte Franca, 27 buche di Pete Dye e Marco Croze. Nei dintorni ci sono il Colombera di Castrezzato, il Rossera di Chiuduno e il Bresciagolf in città.

Quanto costa giocare al Franciacorta Golf Club?+

Nel listino pubblicato (senza anno) 18 buche costano da 60 a 85 euro in bassa stagione e da 80 a 105 in alta, rispettivamente in settimana e nel weekend.

Dove dormire vicino al Franciacorta Golf Club?+

L'Albereta, a Erbusco, è hotel partner del club. L'hotel non ha un campo proprio.

Quanto dista la Franciacorta da Milano?+

Secondo il Colombera Golf Club, da Milano servono 40 minuti grazie ad A4 e BreBeMi; da Brescia 20 e da Bergamo 30.

Si può giocare in Franciacorta tutto l'anno?+

Sì: il Franciacorta Golf Club è aperto ogni giorno dalle 8 alle 18 e il Colombera si dichiara aperto tutto l'anno.

Cosa significano Brut, Satèn e Rosé?+

Sono tre tipologie di Franciacorta, il vino spumante della zona, e danno il nome ai tre percorsi da nove buche del Franciacorta Golf Club.

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