Al Tiber di Roma serve il tesserino federale per tirare un solo colpo sul percorso; a Pevero un handicap massimo di 54; a Tarvisio se l'handicap supera 45 si resta al driving range. Ogni circolo italiano ha le sue regole d'ingresso, e conoscerle prima di partire evita di arrivare con i bastoni e restare fuori.
Un golfista straniero può giocare in Italia nella grande maggioranza dei circoli aperti ai visitatori, a condizione di dimostrare di saper giocare: quasi sempre significa un handicap certificato dal proprio club o dalla propria federazione, a volte un limite massimo (54, 45 o 36 a seconda del campo), a volte una tessera. Si prenota il tee time online, per telefono o tramite il concierge dell'hotel, e si rispettano regole di abbigliamento e di attrezzatura che cambiano da circolo a circolo.
Oltre alle poche regole generali che valgono ovunque, contano quelle che ogni circolo dichiara per sé; e in Italia molti circoli non pubblicano il requisito di handicap, che conviene quindi chiedere prima.
Cosa serve davvero per giocare: handicap, tessera, abilitazione
Per capire le richieste dei circoli bisogna distinguere tre documenti.
L'handicap. Dal 2020 il sistema di riferimento è il World Handicap System, gestito da R&A e USGA, che permette di giocare in qualunque campo del mondo con il proprio handicap; il valore massimo è 54,0. Un golfista straniero iscritto al proprio club di casa ha in genere un Handicap Index: è quello che i circoli italiani chiedono di vedere. Alcuni usano ancora la terminologia EGA (il sistema europeo precedente): il San Domenico Golf, in Puglia, chiede «handicap EGA, o equivalente di altra federazione, di massimo 36».
La tessera. In Italia si gioca con la tessera della Federazione Italiana Golf, ma i circoli accettano gli ospiti stranieri tesserati alla loro federazione. Alcune formule: Pevero chiede «la tessera di una federazione riconosciuta»; Rapallo e La Margherita (Torino) applicano tariffe diverse a chi ha una tessera FIG e a chi ha una tessera estera; Il Tiber, a Roma, spiega che il tesserino federale con handicap è una regola assicurativa, valida su tutti i campi italiani.
L'abilitazione al campo. In Italia un giocatore nuovo è classificato come «non abilitato» finché un maestro non certifica che sa muoversi in campo (la «carta verde», o in Alto Adige la Platzreife o Platzerlaubnis). Il circolo Green Club Lainate lo dice chiaramente: ammette giocatori con qualifica minima GA, mentre chi è NA gioca solo accompagnato da un maestro FIG-PGA. Per un visitatore straniero con handicap, il problema in genere non si pone.
I requisiti di dieci circoli, a confronto
Per avere un'idea concreta, ecco cosa dichiarano alcuni circoli (chiedete sempre conferma alla segreteria).
| Circolo | Cosa chiede | Altro da sapere |
|---|---|---|
| Pevero Golf Club (Sardegna) | tessera di una federazione riconosciuta, handicap massimo 54 | dress code: niente jeans né T-shirt; sacca propria |
| Circolo Golf Venezia | modulo online con club di appartenenza e handicap (obbligatori) | prenotazione confermata dalla segreteria |
| San Domenico Golf (Puglia) | handicap EGA o equivalente, massimo 36 | tenuta decorosa: niente jeans, shorts, canottiere |
| Ca' degli Ulivi (Garda) | handicap di gioco 36 per la Championship | il Mirabello, nove buche executive, ha un listino a parte (30-40 euro, senza anno) |
| Menaggio e Cadenabbia (Lago di Como) | exact handicap 54 | prenotare in anticipo su Chronogolf |
| Golf del Ducato (Parma) | certificato di handicap, limite massimo 54 | prenotazione necessaria; ospiti benvenuti tutti i giorni |
| Lamborghini (Umbria) | certificato di handicap del club di appartenenza | soft spikes; cani ammessi al guinzaglio; chiuso il lunedì |
| Golf Senza Confini (Friuli) | handicap fino a 45 | chi inizia usa solo il driving range |
| Il Picciolo (Etna) | handicap certificato o carta verde | prenotazione online |
| Passeier.Meran (Alto Adige) | tessera federale con handicap registrato o autorizzazione al campo | sacca propria obbligatoria |
Alcuni casi sono ancora più rigidi: il Mare di Roma richiede il tesseramento FIG dell'anno in corso anche solo per usare il campo pratica; il Tiber consente invece driving range e putting a chiunque, anche senza tessera. Castiglion del Bosco, in Toscana, è un club privato: i non soci possono fare domanda online (con handicap certificato) per l'Unaccompanied Play, oppure giocare da ospiti dell'hotel.
Un'ultima sfumatura riguarda i circoli alpini e quelli con forte identità locale. Pustertal, a Brunico, richiede una tessera associativa valida e la carta verde; Passeier.Meran accetta in alternativa un'autorizzazione al campo; Lana accetta la Platzreife, il permesso di gioco tedesco e austriaco, che molti golfisti d'oltralpe hanno già in tasca. Per i visitatori dell'area germanofona è un vantaggio concreto: è un documento che conoscono già.
Se non hai l'handicap: come cominciare in Italia
Chi arriva senza handicap non è escluso, ma deve scegliere bene.
- Test sulle regole. Il Golf Club Il Colombaro (Salò) propone un test di 18 domande su regole ed etichetta: con 15 risposte giuste si ottiene l'EGA handicap 54, utile per giocare in gara di sesta categoria.
- Corso e carta verde. Il Tiber di Roma offre un corso regole di tre ore, che secondo il sito costa 20 euro con lezione inclusa; la federazione propone formule come la card GolfPop (lezione, attrezzatura e tesseramento).
- Pacchetti dell'hotel. Il Parkhotel Marlena (Alto Adige) vende «Handicap in 5 giorni»: dieci ore di lezione individuale al Golf Club Lana, green fee e noleggio inclusi, con esame finale per l'handicap della Federazione.
- Solo pratica. A Tarvisio, chi non ha l'handicap richiesto può usare il driving range; a Tiber il putting e il pitching green sono aperti a tutti.
Come si prenota il tee time
Il metodo varia da circolo a circolo; i principali sono quattro.
- Online sul sito del circolo. Il Circolo Golf Venezia usa un modulo con handicap e club; il Golf Club Rapallo un portale di prenotazione; Mare di Roma prenota fino a sei mesi prima.
- Piattaforme. Chronogolf (Asiago, Menaggio), nexxchange (Passeier.Meran, Tarvisio).
- Per telefono o email. Soprattutto nei circoli senza prenotazione online: Ca' della Nave, per esempio, rimanda alla segreteria per tariffe e requisiti.
- Tramite l'hotel. Molti hotel prenotano le partenze per gli ospiti: l'Hotel Castel di Tirolo prenota i tee time e include la Golfcard dell'Alto Adige (20% di sconto sul green fee nei nove campi della provincia); la Guest Relations dell'Hotel Excelsior Venice prenota partenze, transfer e noleggio; il concierge di Villa e Palazzo Aminta prenota i green fee dei circoli del Lago Maggiore; il Parkhotel Marlena gestisce il Golf Club Lana e offre tariffe speciali agli ospiti.
Qualche consiglio pratico:
- Prenotate con anticipo. Menaggio consiglia di prenotare in anticipo il tee time e i servizi accessori; Mare di Roma accetta prenotazioni fino a sei mesi prima; Lainate suggerisce di prenotare nei weekend e nei festivi.
- Disdite in tempo. Pustertal (Brunico) chiede la disdetta almeno 24 ore prima, altrimenti il green fee viene addebitato; a Tarvisio la cancellazione è gratuita fino a 24 ore prima.
- Controllate l'ultimo tee time. Lamborghini chiude alle 17 con ultimo tee time per gli ospiti alle 16:30.
Giorni di chiusura e lavori di manutenzione
È l'errore più comune di chi organizza un viaggio da lontano: molti circoli chiudono un giorno a settimana, spesso il lunedì o il martedì, e quasi tutti hanno periodi di arieggiatura e risemina. Qualche esempio dai listini 2026:
| Circolo | Chiusura |
|---|---|
| Circolo Golf degli Ulivi, Sanremo | chiuso dal 29 settembre al 9 ottobre 2026 per arieggiatura e risemina |
| Golf Club Arenzano | chiuso il martedì non festivo e dal 5 al 23 ottobre 2026 |
| Marco Simone | green coring dal 23 al 27 giugno 2026; chiuso il 1° gennaio e il 25 dicembre |
| Golf Club Lamborghini | chiuso il lunedì |
| Golf Club Rapallo | chiuso il martedì non festivo |
| Villa Condulmer | chiuso il lunedì |
Il consiglio è semplice: quando fissate le date, aprite il sito del circolo e cercate «chiusure» o «lavori», e telefonate se il sito non è chiaro.
Abbigliamento, attrezzatura e piccole regole
Il dress code è la regola più diffusa e la meno standardizzata. Pevero vieta jeans e T-shirt; San Domenico Golf chiede pantaloni, bermuda e polo, niente jeans, shorts o canottiere; Rapallo non ammette blue jeans, tute, shorts non sportivi, T-shirt, canottiere, Crocs, infradito e ciabatte; Lana vieta i jeans. Sul campo si usano soft spikes (Lana, Lamborghini, Salsomaggiore, Reggio Emilia lo richiedono).
Altre regole che sorprendono i visitatori:
- Sacca propria. Passeier.Meran, Quellenhof Passeier e Lana chiedono a ogni giocatore di portare la propria sacca, e a Pevero ogni giocatore deve averla.
- Golf cart. A Pevero per guidare il buggy servono 18 anni e la patente; a Fiuggi la golf car non si usa con pioggia o terreno bagnato senza autorizzazione, e la guida è vietata ai minori di 18 anni.
- Cani. A Lana e al Golf Club Padova non sono ammessi; a Reggio Emilia e Lamborghini sono ammessi al guinzaglio.
- Bambini. Pevero non ammette in campo i bambini sotto i 6 anni.
Circoli privati, aperti e pubblici: capire con chi si ha a che fare
Non tutti i circoli italiani sono uguali, e il tipo di circolo spiega le regole. Castiglion del Bosco, in Val d'Orcia, si definisce l'unico golf club privato d'Italia: l'iscrizione è su invito, e gli altri giocatori possono solo presentare domanda. All'estremo opposto, Fiuggi, fondato nel 1928, secondo il circolo è stato il primo campo pubblico d'Italia, ed è aperto sette giorni su sette; il Tiber di Roma apre driving range e putting a chiunque e ha orari dalle 8 alle 21, tutto l'anno. In mezzo c'è la maggioranza dei circoli: associazioni di soci che ammettono i visitatori nei giorni in cui il campo non è occupato dalle gare.
Questo è un punto che gli stranieri sottovalutano: le gare incidono sulle partenze. Molti listini dicono esplicitamente che i prezzi possono cambiare nei giorni di gara, e alcuni escludono le reciprocità in certi periodi (il Cansiglio, per esempio, le sospende dal 20 luglio al 25 agosto 2026 e nei giorni di gara).
Quando i requisiti non sono scritti
Diversi circoli non pubblicano il requisito di handicap (Royal Park I Roveri, Bogogno, Sanremo e Villa Carolina sono esempi). In questi casi il silenzio non significa «nessun requisito»: significa «chiedete in segreteria». Il modo più semplice è una breve email alla segreteria: indicate nome, club di appartenenza, handicap, data e numero di giocatori. A Bogogno, per citare un caso, la golf academy offre lezioni anche in inglese, spagnolo e francese.
Se il circolo risponde con una richiesta di documenti, mandate subito una foto o un PDF del certificato di handicap con la vostra federazione di appartenenza: i circoli che prevedono il controllo (Venezia, Del Ducato, Lamborghini) lo chiedono comunque al momento della prenotazione.
Stagioni e aperture: dove si gioca e quando
Il secondo errore tipico è la stagione. Il clima mite delle coste e delle isole permette di giocare tutto l'anno: Argentario si dichiara giocabile tutto l'anno, San Domenico Golf è aperto dodici mesi su dodici secondo il circolo. Al contrario, i campi di montagna hanno finestre ridotte: Sestriere apre da giugno a settembre, Ponte di Legno ha riaperto il 30 maggio nel 2026, Pustertal ha aperto il 4 aprile 2026 e chiude a fine ottobre, il Cansiglio gioca dal 1° maggio a fine ottobre. In mezzo stanno i laghi: Menaggio ha cominciato la stagione 2026 il 13 marzo.
La conseguenza pratica è che la stessa settimana può essere perfetta in un posto e impossibile in un altro. Se viaggiate fuori stagione, scegliete il Sud, le isole, la Maremma o il litorale; se siete in Italia in estate, i circoli di montagna offrono fairway freschi e prezzi differenziati (Asiago, per esempio, ha un listino 2026 con 70 euro prima del 14 giugno e dopo il 14 settembre, 110 a piena estate).
Quanto costa: l'ordine di grandezza
Nei listini 2026 dei circoli, un green fee da 18 buche costa tipicamente tra 60 e 110 euro; si va da meno di 50 nei campi di provincia a 195-270 euro a Marco Simone, il campo della Ryder Cup 2023. Cambiano stagione, giorno e, in alcuni circoli, tessera: Rapallo, per esempio, chiede 60 euro nei feriali e 95 nei festivi ai tesserati FIG (listino senza anno) e 70 e 115 a chi ha una tessera estera. Golf cart e noleggi sono quasi sempre extra.
La checklist prima di partire
- Handicap certificato del vostro club di casa, stampato o in app.
- Tessera della vostra federazione.
- Soft spikes e abbigliamento da golf, senza jeans.
- Prenotazione confermata del tee time, con email o ricevuta.
- Controllo delle chiusure del circolo nelle vostre date.
- Sacca propria se richiesta (o prenotazione del noleggio).
- Numero di telefono della segreteria, nel caso di ritardi.
Domande frequenti
Posso giocare a golf in Italia senza essere socio di un club?+
Sì, nella grande maggioranza dei circoli aperti ai visitatori: si paga il green fee. Diversi chiedono però un handicap certificato o una tessera federale; i club privati, come quello di Castiglion del Bosco, ammettono solo ospiti presentati o clienti dell'hotel.
Serve la tessera della Federazione Italiana Golf per giocare da straniero?+
Non sempre. Molti circoli accettano la tessera di una federazione straniera riconosciuta (Pevero, per esempio); altri, come Mare di Roma, chiedono il tesseramento FIG anche solo per il campo pratica. Chiedete prima di partire.
Qual è l'handicap massimo per giocare in Italia?+
Dipende dal circolo. Il valore massimo del sistema mondiale è 54; Pevero, Menaggio e Golf del Ducato chiedono un massimo di 54, Tarvisio 45, il San Domenico Golf e Ca' degli Ulivi 36 (Championship).
Come si prenota un tee time?+
Online sul sito del circolo, tramite piattaforme come Chronogolf o nexxchange, per telefono, o tramite il concierge dell'hotel. Diversi circoli richiedono di indicare handicap e club di appartenenza.
Posso giocare se non ho mai giocato?+
Su un percorso da 18 buche, in genere no: servono almeno l'abilitazione o un maestro. Potete usare driving range e putting green (come al Tiber di Roma, dove sono aperti a chiunque) e iscrivervi a un corso o a un test.
I circoli italiani chiudono un giorno a settimana?+
Molti sì: lunedì o martedì sono i giorni più comuni (per esempio Lamborghini e Villa Condulmer il lunedì, Rapallo il martedì). Controllate sempre anche i periodi di manutenzione.
Cosa vuol dire «carta verde»?+
È il documento con cui un maestro certifica che un giocatore sa muoversi in campo; in Alto Adige si parla di Platzreife o Platzerlaubnis. Per un visitatore straniero con handicap non è di norma richiesta.
