Grandi campi

Gli architetti che hanno disegnato il golf italiano

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Sui campi italiani torna spesso il nome di un architetto poco noto fuori dal golf: Marco Croze, da Franciacorta, dove lavorò con Pete Dye, a Versilia, Grado e Jesolo. Ecco chi ha tracciato i fairway che giochiamo.

Provate a chiedere a un golfista italiano chi ha disegnato il suo campo di casa: più di una volta la risposta sarà Marco Croze, il cui nome ricorre su campi da Franciacorta a Metaponto. Dietro la geografia del golf italiano c'è una storia di progettisti, dagli inglesi dei primi del Novecento agli americani degli anni Settanta e Novanta.

I pionieri: Peter Gannon e i circoli del Nord

Gli anni Venti e Trenta sono dominati da Peter Gannon, il cui nome è legato a circoli storici come il Golf Alpino di Stresa (lavori avviati nel 1924), il Villa d'Este a Montorfano (1926), il Golf Club Milano nel Parco di Monza (1928), Sanremo (1932), l'Ugolino a Firenze (1934, con Cecil Blandford) e Courmayeur. Tre di questi campi hanno ospitato complessivamente ventiquattro edizioni dell'Open d'Italia. Perfino sulla sua nazionalità i racconti non concordano.

Gli inglesi del dopoguerra: Harris, Cotton, Morrison

Dopo la guerra la mano è ancora britannica. John Harris (tra i suoi campi Menaggio, La Pinetina, Albarella, Le Fronde, Padova, Udine) e John Morrison firmano insieme il Garlenda nel 1964, il campo ligure con l'«Amen Corner» alla 11. Morrison disegna anche, da solo, il Torino La Mandria (1956), con il Blu par 72.

Dietro il nome Cotton ci sono più firme: C.K. Cotton, Ken Cotton, lo studio Cotton, Pennink & Partners. Il più scenografico è il Circolo Golf Venezia agli Alberoni, tra Adriatico e laguna, attribuito a C.K. Cotton: le prime nove buche furono tracciate dallo scozzese Cruikshank con lavori avviati nel 1928. Lo studio compare anche a Is Molas, a Ca' degli Ulivi sul Garda e al Gardagolf.

Marco Croze: da Franciacorta a Metaponto

Marco Croze firma, da solo o con altri, campi in mezza Italia, dal Matilde di Canossa del 1987 (con il torrente Quaresimo che interessa sei buche) a Versilia, Grado, Jesolo, Metaponto. Al Franciacorta Golf Club, inaugurato nel luglio 1986, ha lavorato con l'americano Pete Dye: i tre nove portano il nome di altrettante tipologie di Franciacorta (Brut, Satèn, Rosé) e si stendono su 80 ettari tra bosco e vigneti.

Gli americani: Trent Jones, Fazio, Palmer, Dye

Nel 1971 la famiglia Agnelli affidò a Robert Trent Jones Sr. il Royal Park I Roveri; dal 1972 il Pevero in Costa Smeralda porta la firma di Robert Trent Jones.

Il Marco Simone e l'Olgiata ricordano i Fazio. Il Marco Simone nasce da Jim Fazio ed è stato completamente rifatto da Tom Fazio II e European Golf Design per la Ryder Cup del 2023. Arnold Palmer firma il Tolcinasco (1993, 36 buche, cinque Open d'Italia dal 2004 secondo Top100GolfCourses), Ca' della Nave e Le Pavoniere. Pete Dye compare a Franciacorta e il figlio PB Dye disegna nel 1999 il Parco di Roma.

Ad Arzaga sul Garda convivono Jack Nicklaus II (18 buche par 72) e Gary Player (nove buche), mentre Bernhard Langer ha firmato il Modena Golf & Country Club (1990).

Un capitolo recente è il Verdura, del 2010: Kyle Phillips, l'architetto di Kingsbarns, ha disposto due percorsi da campionato da 18 buche, East e West, più un nove par 3, su 570 acri con 1,2 miglia di costa privata. L'albergo è il Verdura Resort; per Arzaga c'è il QC Grand Hotel Villa Arzaga.

Tabella: gli architetti e i loro campi in Italia

Architetto Alcuni campi firmati
Peter Gannon Golf Alpino di Stresa, Villa d'Este, Golf Club Milano, Sanremo, Ugolino
John Harris Garlenda (con John Morrison), Menaggio, La Pinetina, Albarella, Padova
Cotton (varie firme) Circolo Golf Venezia, Is Molas, Ca' degli Ulivi, Gardagolf
Marco Croze Franciacorta (con Pete Dye), Matilde di Canossa, Versilia, Grado, Jesolo
Robert Trent Jones Royal Park I Roveri, Pevero
Fazio (Jim, Tom II) Marco Simone, Olgiata
Arnold Palmer Tolcinasco, Ca' della Nave, Le Pavoniere
Kyle Phillips Verdura

Domande frequenti

Chi è Marco Croze?+

Un architetto italiano poco noto fuori dal golf che firma, da solo o con altri, campi come il Matilde di Canossa (1987), Versilia, Grado, Jesolo e Metaponto. Al Franciacorta Golf Club, inaugurato nel 1986, ha lavorato con Pete Dye.

Chi ha progettato il campo della Ryder Cup 2023?+

Il Marco Simone nasce da Jim Fazio ed è stato completamente rinnovato da Tom Fazio II ed European Golf Design per la Ryder Cup del settembre 2023.

Quando è nato il Golf Alpino di Stresa di Peter Gannon?+

I lavori furono avviati nel 1924 e l'inaugurazione arrivò a settembre 1925.

Chi ha disegnato il Verdura?+

Kyle Phillips, l'architetto di Kingsbarns: 36 buche più un nove par 3, aperte nel 2010.

Ci sono campi di Jack Nicklaus in Italia?+

Sì: Jack Nicklaus II firma il percorso da 18 buche di Arzaga, sul Garda, e Jack Nicklaus compare a Le Robinie, a Solbiate Olona.

Chi ha disegnato il Pevero?+

Robert Trent Jones, nel 1972; il circolo non precisa se padre o figlio.

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