Tre circoli disegnati da Peter Gannon, Stresa, Villa d'Este e Milano, hanno ospitato insieme 24 edizioni dell'Open d'Italia. Chi era l'uomo che negli anni Venti e Trenta tracciò i campi più antichi del Nord?
Sommate le edizioni dell'Open d'Italia giocate al Golf Alpino di Stresa (le prime tre), al Circolo Golf Villa d'Este (dodici) e al Golf Club Milano (nove): fanno ventiquattro su campi che portano la stessa firma, quella di Peter Gannon. Il suo nome è legato ad almeno sei circoli italiani, e di nessuno si può dire che sia banale.
Chi era Peter Gannon: irlandese o inglese
Sul disegnatore le informazioni sono frammentarie, e anche i circoli non concordano: l'Ugolino definisce Peter Gannon «irlandese», Courmayeur «inglese».
Più solide sono le date dei campi, secondo i circoli stessi.
| Anno | Circolo | Precisazioni |
|---|---|---|
| 1924-1925 | Golf Alpino di Stresa | Costruzione avviata nel 1924, inaugurazione a settembre 1925 |
| 1926 | Circolo Golf Villa d'Este | Disegnato da Gannon, 18 buche par 69 |
| 1928 | Golf Club Milano | Progetto di James Peter Gannon; direzione lavori di Cecil Blandford |
| 1932 | Circolo Golf degli Ulivi, Sanremo | Disegno attribuito a Gannon, inaugurazione nel 1932 |
| 1934 | Circolo del Golf Ugolino, Firenze | Blandford e Gannon |
| Anni Trenta | Golf Club Courmayeur | Rivisto negli anni Quaranta da Henry Cotton |
Stresa: la culla dell'Open d'Italia
Sul Mottarone, sopra il Lago Maggiore, il Golf Alpino di Stresa è un nove buche di conformazione montana, da giocare due volte per un giro da 18. Nel 1924 Gannon avviò la costruzione, con la direzione dei lavori di Francesco Pasquali, e l'inaugurazione ufficiale fu a settembre 1925. Il circolo ricorda che all'inizio c'erano soltanto tre green pronti e un drenaggio inesistente.
Qui si giocarono le prime tre edizioni dell'Open d'Italia: nel 1926 vinse Auguste Boyer con 147 colpi, nel 1927 Percy Alliss con 145, dopo uno spareggio con Marcel Dellemagne. Nel replay Alliss fece 67 colpi, record del campo. Oggi un giro costa, secondo il listino collegato alle quote promozionali del 2026, 50 euro nei feriali e 60 nei festivi.
Villa d'Este: il campo disegnato nel 1926
Il Circolo Golf Villa d'Este è il lavoro più celebre. 18 buche, par 69, 5.760 metri a circa 400 metri di quota in un bosco di castagni, betulle e pini, ha ospitato dodici Open d'Italia ed è nel 2026 al suo centenario. Il campo è aperto da marzo a dicembre, tranne il martedì. Gli ospiti dell'hotel Villa d'Este a Cernobbio possono scegliere il pacchetto golf 2026, valido dal 21 marzo al 21 novembre.
Milano: il Parco di Monza e i nove Open
Nel 1928 nacque il Golf Club Milano nel Parco Reale di Monza, nella fagianaia di Vittorio Emanuele II. Il campo, nato con nove buche, diventò di 18 nel 1933; nel 1958 si aggiunse il terzo percorso, disegnato da Giulio Cavalsani. Sono nove gli Open d'Italia: 1951, 1952, 1956, 1981, 1984, 1990, 2015, 2016 e 2017, con vincitori come Sandy Lyle (1984) e Francesco Molinari (2016).
Attenzione alla regola di accesso: nel fine settimana e nei festivi il campo è riservato ai soci e ai loro ospiti. La segreteria risponde da martedì a domenica, al numero 039 30 30 81.
Sanremo, Firenze e Courmayeur: tre carte diverse
A Sanremo il Circolo Golf degli Ulivi è un par 69 di 5.203 metri con solo due par 5 su 18 buche. Il listino 2026 indica 65 euro nei feriali e 80 nei festivi. Dal Royal Hotel Sanremo, che figura tra gli alberghi convenzionati, parte ogni autunno il Royal Golf Challenge, il 24 e 25 ottobre nel 2026.
A Impruneta, sulle prime colline del Chianti, il Golf Ugolino fu disegnato nel 1934 da Cecil Blandford e Peter Gannon. Il circolo ricorda l'Open d'Italia del 1983, con il chip-in di Severiano Ballesteros, e ha una club house futurista degli anni Trenta. Il listino 2026 indica 130 euro per 18 buche.
A Courmayeur, in Val Ferret, il nove buche gioca la Dora: due par 3 la scavalcano. Il campo apre da fine maggio a ottobre e nel 2026 i green fee a 18 buche vanno da 59 euro a 99 euro in agosto nei feriali.
Dove dormire sui campi di Gannon
Per Stresa, Villa e Palazzo Aminta indica nove circoli convenzionati: i due più vicini, a 5 chilometri, sono il Golf des Iles Borromées e il Golf Alpino. Il concierge si occupa di prenotare i green fee. Per Como c'è il Villa d'Este, per Sanremo il Royal.
Domande frequenti
Chi ha disegnato il Villa d'Este?+
Peter Gannon, nel 1926. Il campo è un par 69 di 5.760 metri a Montorfano.
Quali campi italiani ha disegnato Peter Gannon?+
Gli sono attribuiti Stresa, Villa d'Este, Milano, Sanremo, Ugolino (con Cecil Blandford) e Courmayeur, quest'ultimo rivisto da Henry Cotton negli anni Quaranta.
Dove si sono giocati i primi Open d'Italia?+
Le prime tre edizioni si giocarono a Stresa, al Golf Alpino. Il circolo ricorda i vincitori del 1926 e del 1927, Auguste Boyer e Percy Alliss.
Si può giocare al Golf Club Milano?+
È un circolo privato: nei sabati, nelle domeniche e nei festivi il campo è riservato ai soci e ai loro ospiti. Gli ospiti sono benvenuti fino a sei volte all'anno; i green fee non sono pubblicati.
Qual è il campo più economico tra questi?+
Secondo i listini 2026, il Golf Alpino di Stresa (50 euro nei feriali per 18 buche) e Courmayeur (da 59 euro) sono i più economici; il più caro è l'Ugolino, con 130 euro.
Peter Gannon era irlandese?+
Non è certo: l'Ugolino lo chiama irlandese, il circolo di Courmayeur inglese.
