Secondo il circolo, Edoardo e Francesco Molinari sono cresciuti golfisticamente sui fairway della Mandria; nel 2018 Francesco ha vinto la Claret Jug a Carnoustie. Il Circolo Golf Torino gioca dal 1956 in un parco dei Savoia, con due 18 buche e tre Open d'Italia.
Il Circolo Golf Torino ha cambiato sede tre volte prima di fermarsi alla Mandria, dentro il parco regionale che fu riserva di caccia dei Savoia, a pochi chilometri dalla Reggia di Venaria Reale. Oggi ha 36 buche, due percorsi da 18 buche par 72 e un pitch and putt a nove buche. Il club insiste su un punto: tutto è al servizio del golf, senza strade né costruzioni lungo le buche.
Questo profilo racconta i due percorsi, il palmarès, il listino per i visitatori e la storia di un circolo nato nel 1920.
Storia: dal 1920 alla Mandria, passando per un ippodromo
Il Torino nasce nel 1920 per iniziativa di undici persone, con la prima sede nel basso Canavese, vicino a San Maurizio, in una brughiera usata anche per esercitazioni militari. Le tappe successive:
- 1924: si affilia alla FIG.
- 1927: si trasferisce a Mirafiori, con nove buche dentro l'ippodromo.
- 1951: arriva al Colle della Maddalena.
- 1956: si stabilisce alla Mandria. Il 1957 è l'anno dell'inaugurazione del Circolo Golf Torino - La Mandria.
Il centenario è stato celebrato nel 2024.
I percorsi: Blu e Giallo
Il Percorso Blu, 18 buche par 72, nasce nel 1956 su progetto di John Stenton Fleming Morrison, scelto per trasformare una porzione della foresta della Mandria «nel più bel campo da golf dell'epoca», dice il circolo. Qui si sono giocati gli Open d'Italia del 2013 e del 2014. La 6 è il par 4 più difficile (handicap 1), la 15 il par 5 più lungo; sul finale la 16 è un lungo par 3 con il green circondato dai bunker e un ruscello venti metri prima.
Il Percorso Giallo, anch'esso 18 buche par 72, ha un'origine a tappe: le seconde nove sono del 1967, su progetto dell'inglese John Harris. Qui l'acqua è protagonista: alla 14, un par 3 panoramico, il green sta su un'isola oltre il lago; alla 10 un lago a sinistra rende delicato il tee shot del par 5.
Accanto ai due percorsi c'è un Pitch and Putt a nove buche, aperto ai soli soci, anche senza handicap.
Il palmarès: tre Open d'Italia e un campionato internazionale
Secondo il circolo il palmarès è il più titolato d'Italia. Le edizioni dell'Open d'Italia ospitate sono tre.
| Anno | Vincitore | Note |
|---|---|---|
| 1999 | Dean Robertson | 271 colpi, -17 |
| 2013 | Julien Quesne | Percorso Blu |
| 2014 | Hennie Otto | Percorso Blu |
Nel 2022 il campo ha ospitato anche il Campionato Internazionale d'Italia, vinto da Filippo Ponzano sul Blu.
Giocare al Golf Torino da visitatore
Il circolo ha una pagina dedicata ai visitatori. Il listino non riporta l'anno, quindi le cifre vanno confermate prima di partire.
| Voce (listino senza anno) | Prezzo |
|---|---|
| Green fee, feriali | 120 o 140 euro |
| Green fee, festivi | 140 o 160 euro |
| Golf car | 70 euro |
| Carrello elettrico | 20 euro |
| Sacca a noleggio | 35 euro |
Il sito non spiega da che cosa dipenda la differenza di prezzo, quindi conviene chiederlo alla segreteria. Per informazioni e prenotazioni: [email protected] o 011 9235440. Dal sito non risultano il giorno di chiusura né l'handicap richiesto.
Club house e ristorante
La club house, costruita a fine anni Cinquanta su progetto di Attilio Berardi, ha un patio con vista sul Blu, sala carte, biliardo e sala tv con maxischermo; nella Cascina Risera trovano posto il pro shop, la sala ragazzi e l'area fitness. Il ristorante è curato da La Credenza, ristorante stellato di San Maurizio Canavese, ma l'accesso è riservato ai soci, salvo eventi speciali.
Curiosità
- Un record durato 34 anni. Nel 1965 Alfonso «Lillo» Angelini chiuse il Torino Open con 65 colpi, nove birdie e un solo bogey: il record del campo rimase imbattuto fino al 1999.
- Nove buche nell'ippodromo. Nel 1927 il circolo giocava a Mirafiori, in condivisione con le corse dei cavalli.
- Un menu con due percorsi. Il ristorante propone un «Percorso Blu» di cucina piemontese e un «Percorso Giallo» più contemporaneo.
Altri campi attorno a Torino
Nello stesso parco della Mandria sorge il Royal Park I Roveri: la famiglia Agnelli lo affidò nel 1971 a Robert Trent Jones Sr., ha 36 buche e ha ospitato quattro Open d'Italia. Verso il Biellese, il Golf Club Biella Le Betulle è un par 73 firmato da John Morrison, lo stesso architetto del Percorso Blu. Più a est, verso il Lago Maggiore, il Bogogno Golf Resort ha 36 buche di Robert Von Hagge aperte nel 1997.
Domande frequenti
Quante buche ha il Circolo Golf Torino La Mandria?+
Trentasei, in due percorsi da 18 buche par 72 (Blu e Giallo), più un Pitch and Putt a nove buche riservato ai soci.
Si può giocare al Golf Torino senza essere soci?+
Sì, il circolo ha una pagina dedicata ai visitatori con green fee, golf car e noleggi. Per prenotare: [email protected] o 011 9235440.
Quanto costa il green fee?+
Il listino visitatori, senza anno, indica 120 o 140 euro nei feriali e 140 o 160 nei festivi. Il sito non spiega la differenza: meglio chiederla alla segreteria.
Si possono noleggiare golf car e bastoni?+
Sì: golf car a 70 euro, carrello elettrico a 20 euro, sacca a noleggio a 35 euro, secondo il listino senza anno.
Il ristorante è aperto ai non soci?+
No: l'accesso al ristorante della club house è riservato ai soci, salvo eventi e occasioni speciali.
Il Golf Torino ha ospitato l'Open d'Italia?+
Sì, nel 1999, nel 2013 e nel 2014; le ultime due edizioni si sono giocate sul Percorso Blu.
