Dopo la diciottesima buca, a Montalcino, se ne gioca una diciannovesima: un par 3 corto, in match play, con un magnum di Brunello in palio. È l'esempio più netto di un'idea che sette alberghi italiani declinano a modo loro, tra vigneti, cantine di famiglia e fairway.
Un wine resort non ha una definizione ufficiale. I sette indirizzi che seguono, in cinque regioni, hanno due cose in comune: il vino non è un accessorio ma ha un legame concreto con l'albergo (una tenuta di proprietà, una cantina di famiglia, un'enoteca che regge l'intero ristorante) e il golf è in casa o a pochi minuti, secondo quanto dichiarano gli alberghi stessi.
Sette hotel, sette modi di intendere il vino
| Hotel | Il legame con il vino | Il golf |
|---|---|---|
| Castiglion del Bosco (Montalcino) | Tenuta con cantina del Brunello, 62 ettari di Sangiovese | 18 buche di Weiskopf nella tenuta, club privato |
| L'Albereta (Erbusco) | Gruppo Terra Moretti, Franciacorta | Franciacorta Golf Club, 27 buche |
| Romantik Hotel Turm (Fiè allo Sciliar) | Tenuta vinicola di famiglia, il Grottnerhof | St. Vigil Seis, 5 minuti secondo l'hotel |
| Preidlhof (Naturno) | Vigneti propri e vinoteca | Lana e Passiria, sconti sul green fee |
| Golf Lodge Andreus (San Leonardo in Passiria) | Linea FINKI'S, con una cantina della valle | Sul percorso del Passeier.Meran |
| Il Picciolo (Castiglione di Sicilia) | Sala dedicata ai vini Etna DOC | 18 buche nel resort |
| La Meridiana (Garlenda) | Cantina da oltre 2.000 etichette | Golf Club Garlenda, raggiungibile a piedi |
Montalcino: il campo dentro la tenuta del Brunello
A Castiglion del Bosco la tenuta copre circa 2.000 ettari intorno a un borgo medievale e il vino ha una storia documentata: secondo la cantina, la proprietà fu uno dei 25 soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino nel 1967. La cantina attuale, su due livelli e da 3.000 ettolitri, è del 2004; il club parla di 62 ettari di vigneti coltivati solo a Sangiovese.
Il campo è di Tom Weiskopf, con Phil Smith, e si stende fra colline e valli della Val d'Orcia. Qui bisogna essere precisi, perché è l'unico di questi campi con un accesso limitato: The Club at Castiglion del Bosco è privato e l'iscrizione è su invito. Gli ospiti del Rosewood possono giocare le 18 buche prenotando la partenza in anticipo; gli altri golfisti possono chiedere l'unaccompanied play compilando una richiesta online con handicap certificato, soggetta a conferma del club. Il club non pubblica un listino green fee.
Il campo ha una diciannovesima buca, la «Brunello Hole», e un lavoro recente sull'irrigazione che, dice il club, ha ridotto i consumi d'acqua del 20 per cento. A tavola, il ristorante Campo del Drago ha due stelle Michelin e una carta di oltre 700 etichette.
Franciacorta: tre nove buche che portano il nome dei vini
Il Franciacorta Golf Club nasce nel 1984 sul sito di una cava di argilla abbandonata, per iniziativa di Vittorio Moretti, imprenditore e produttore di vino, con altri 18 soci fondatori; il disegno è di Pete Dye e Marco Croze e il campo fu inaugurato nel luglio 1986. Le tre nove buche si chiamano Brut, Satèn e Rosé, come altrettante tipologie di Franciacorta, e occupano circa 80 ettari fra bosco e vigneti. Nel 2009, con il progetto «The wine golf course», alcune buche sono state intitolate ai produttori del territorio.
L'Albereta è il primo nome nell'elenco degli hotel partner del circolo. La villa neorinascimentale fu acquistata da Vittorio Moretti, presidente del gruppo Terra Moretti, e trasformata in albergo dalla figlia Carmen; l'albergo non pubblica pacchetti golf né condizioni particolari sul green fee. Il vino resta il filo del soggiorno: alla Stanza 54 si bevono i vini delle cantine Moretti, alla Filiale le pizze di Franco Pepe si abbinano al Franciacorta.
Il listino del circolo, senza anno, indica per 18 buche 60 euro in settimana e 85 nel weekend in bassa stagione (dal 1° novembre al 28 febbraio), 80 e 105 in alta stagione. Il campo è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18.
Alto Adige: tre cantine di famiglia e i campi della Passiria e di Lana
In Alto Adige il vino entra negli alberghi di famiglia, e il golf sta a pochi chilometri.
Il Turm di Fiè allo Sciliar ha una tenuta vinicola di famiglia, il Grottnerhof, a cinque chilometri dal paese: da lì arrivano quattro bianchi e un rosso, con nomi latini di uccelli come Pica, Bubo e Corax, e due suite dell'albergo si trovano proprio nella tenuta. Il sabato sera, a lume di candela, nella cantina scavata nella roccia si serve un buffet di strudel, formaggi e dolci. Per il golf l'hotel indica il Golf St. Vigil Seis, 18 buche par 69 a 850 metri, a circa cinque minuti d'auto: gli ospiti hanno lo sconto del 20% sul green fee e partenze garantite. La stagione 2026 del campo va dal 9 aprile al 25 ottobre e il green fee è di 110 euro per 18 buche.
Il Preidlhof di Naturno coltiva vigneti propri, ha una vinoteca ed è socio dei Vinum Hotels; accoglie solo ospiti dai 16 anni. Non ha un campo, ma è hotel partner di Golf & Country Südtirol: sconti sul green fee su quattro campi e partenza garantita registrandosi alla reception. I due più vicini, secondo l'albergo, sono il Golf Club Lana, nove buche giocabili da febbraio a dicembre, e il Passeier.Meran, 18 buche da marzo a novembre.
Il Golf Lodge della famiglia Fink sorge direttamente sul percorso del Passeier.Meran. Il vino è affare di casa: con la cantina Kornellhof e la distilleria Wezl, Daniel Fink ha creato la linea FINKI'S, con un Merlot e un Pinot Bianco, e i sommelier di casa organizzano degustazioni settimanali. Il campo, un par 71 di 5.791 metri, si gioca da marzo a dicembre; per la pioggia, il Lodge ha la Boom Boom Room con simulatore e putting green.
Etna e Liguria: la cantina come sala da pranzo
Due alberghi non producono vino in senso stretto, ma lo mettono al centro della tavola.
Al Picciolo Etna Golf Resort la sala Olio & Vino, 50 coperti, è costruita attorno ai vini Etna DOC e agli oli del territorio, con menu degustazione; le camere «Etna» hanno un balcone verso il vulcano e le vigne. Il campo, aperto nel 1989 e disegnato da Luigi Rota Caremoli, è nel resort: nel 2026 il green fee da 18 buche costa 90 euro per chi dorme in hotel e 110 per gli esterni. Serve handicap certificato o carta verde.
A Garlenda, La Meridiana ha una cantina di oltre 2.000 etichette che Edmondo Segre costruisce da più di vent'anni, con tutte le annate di Sassicaia e Solaia dal 1978. Dal lunedì al giovedì, nel pomeriggio, si può sceglierla con lui in una degustazione di mezz'ora. Il Golf Club Garlenda si raggiunge a piedi dall'albergo; secondo l'hotel, gli ospiti pagano 60 euro nei feriali e 80 nel weekend per 18 buche. Dopo il giro c'è «Golf and Bubbles»: un'ora con un maestro e un bicchiere di bollicine italiane.
Come organizzare un soggiorno tra vino e golf
- Verificate l'accesso al campo prima di prenotare: a Castiglion del Bosco il club è privato e il gioco avviene su prenotazione anticipata riservata agli ospiti.
- Controllate le stagioni: Lana, Passiria e St. Vigil Seis hanno finestre di apertura diverse; Garlenda e Franciacorta sono aperti tutto l'anno (Franciacorta tutti i giorni, nelle ore indicate).
- Chiedete le condizioni golf all'atto della prenotazione: L'Albereta non pubblica pacchetti, Turm e Preidlhof garantiscono la partenza, il Picciolo applica la tariffa riservata agli ospiti.
- Il vino ha un calendario: Castiglion del Bosco organizza in autunno le cene «Dinner with Brunello» nella cantina dei soci e il club cita un'esperienza della vendemmia ogni autunno; alla Meridiana le degustazioni con il padrone di casa sono dal lunedì al giovedì pomeriggio.
Curiosità
- Una cava al posto dei fairway. Il Franciacorta Golf Club occupa il sito di una cava di argilla abbandonata.
- Nomi di uccelli sulle etichette. I vini del Grottnerhof si chiamano Pica, Bubo e Corax, come i padroni di casa del Turm che hanno dato nomi di uccelli anche alle camere.
- Un Sassicaia per ogni anno. Alla Meridiana la carta conserva tutte le annate di Sassicaia dal 1978, l'anno di nascita dell'albergo.
- Una buca per un magnum. A Castiglion del Bosco la diciannovesima buca si gioca per un magnum di Brunello.
Domande frequenti
Esistono hotel in Italia con vigneto e campo da golf?+
Sì. Castiglion del Bosco a Montalcino unisce una tenuta vitivinicola e un campo di 18 buche, mentre Il Picciolo, sull'Etna, ha un campo in casa e una sala dedicata ai vini Etna DOC.
Posso giocare al campo di Castiglion del Bosco senza dormire in hotel?+
Solo con limitazioni: il club è privato. Gli ospiti dell'hotel prenotano la partenza in anticipo; gli altri possono fare domanda per il gioco individuale, che il club approva caso per caso.
Quale hotel ha il golf più vicino?+
Il Golf Lodge Andreus sorge sul percorso del Passeier.Meran e La Meridiana è a piedi dal Golf Club Garlenda. Il Picciolo ha il campo nel resort.
Serve l'handicap per giocare?+
Dipende dal circolo. Al Passeier.Meran e al Lana serve la tessera federale con handicap o un'autorizzazione al campo; al Picciolo handicap certificato o carta verde; a Castiglion del Bosco il club richiede l'handicap certificato per il gioco individuale.
Quanto costa il green fee nel Franciacorta Golf Club?+
Il listino, senza anno, va da 60 euro in settimana in bassa stagione a 105 nel weekend in alta stagione, per 18 buche. Confermate sempre con il circolo.
In che periodo conviene andare?+
Per il golf in Alto Adige dipende dal campo (da marzo a dicembre al Passeier.Meran, da aprile a ottobre al St. Vigil Seis), a Garlenda e in Franciacorta tutto l'anno; per il vino, controllate gli eventi dell'hotel. Il Turm, per esempio, propone formule golf dal 3 maggio al 25 ottobre 2026.
