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Robert Trent Jones in Italia: i suoi campi

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Un cratere vulcanico prosciugato dai Romani, una riserva di caccia dei Savoia, un castello benedettino: Robert Trent Jones e suo figlio hanno trovato in Italia sette scenari, e nessuno somiglia all'altro.

Un lago svuotato in epoca imperiale, un campo voluto dalla famiglia Agnelli, un castello con una cripta benedettina: i sette campi italiani che portano la firma di Robert Trent Jones, padre o figlio, partono da luoghi che nessun altro progettista avrebbe scelto insieme.

I sette campi a colpo d'occhio

Campo Regione Firma In breve
Pevero Golf Club Sardegna Robert Trent Jones 1972, par 72, 6.107 m
Golf Club Castelconturbia Piemonte Sr. 1984, 27 buche
Royal Park Golf & Country Club Piemonte Sr. 1971, Allianz Course par 72, 6.566 m
Country Club Castelgandolfo Lazio Sr. 18 buche nel cratere
Antognolla Golf Club Umbria Jr. 1997, 6.112 m
Royal Golf La Bagnaia Toscana Jr. par 71, 6.101 m
Terre dei Consoli Golf Club Lazio Jr. Championship par 72, 6.885 m

Per il Pevero il circolo scrive soltanto «Robert Trent Jones», senza Sr. o Jr.: il circolo ricorda che l'architetto ha progettato più di 500 campi in 34 paesi.

Pevero: il maestrale in Costa Smeralda

Il Pevero Golf Club è del 1972: 60 ettari di granito eroso, laghetti naturali, ginepro e mirto tra le baie di Pevero e Cala di Volpe. La difficoltà, dice il circolo, la fa il maestrale. Alla buca 4 si vedono le cime innevate della Corsica; la 16 è un omaggio a James Bond. Nel 2026 il green fee a 18 buche va da 120 a 180 euro secondo la stagione.

Per dormire, tre alberghi della Costa Smeralda mandano qui i golfisti: Cala di Volpe (con un pacchetto Unlimited Golf, escluso nell'alta estate secondo le condizioni pubblicate per il 2025), Pitrizza e Romazzino.

Castelconturbia: 27 buche e il Monte Rosa

Il Castelconturbia di Robert Trent Jones Sr. ha 27 buche (Giallo, Blu e Rosso, tutte par 36) tra alberi secolari, ruscelli e laghetti, con il massiccio del Monte Rosa sullo sfondo. Ha ospitato l'Open d'Italia nel 1991 e nel 1998. Il record del campo, 66, è condiviso da José María Olazábal e Costantino Rocca. Le tariffe 2026 per 18 buche vanno da 91 a 140 euro, tra feriali e festivi e tra bassa e alta stagione.

A Stresa, Villa e Palazzo Aminta indica Castelconturbia tra i circoli convenzionati raggiungibili dall'albergo.

Royal Park I Roveri: i due volti di Torino

Il Royal Park I Roveri nacque nel 1971 per volontà della famiglia Agnelli nell'ex riserva di caccia di La Mandria, accanto alla Reggia di Venaria. L'Allianz Course di Trent Jones Sr. è un par 72 di 6.566 metri, con bunker e ostacoli d'acqua usati in modo innovativo, e la buca 17 è quella che la Gazzetta dello Sport nel 2011 definì «la più bella d'Italia». Il secondo percorso, del 2006, è di Hurdzan e Fry. Il circolo ha ospitato quattro Open d'Italia (2009-2012). Il listino indica 160 euro, senza anno.

Castelgandolfo: il campo nel cratere

Il Country Club Castelgandolfo occupa il fondo di un antico cratere vulcanico. Il circolo racconta che gli ingegneri romani prosciugarono il lago con cunicoli ancora in funzione. Trent Jones Sr. vi ha disegnato 18 buche con 93 bunker e 3 laghetti; la club house è una villa seicentesca da cui si vedono tutte le buche. Il listino, senza anno, indica 100 euro nei feriali e 130 nei festivi.

Antognolla, La Bagnaia e Terre dei Consoli: la firma di Jones Jr.

L'Antognolla, nel 1997, circonda un castello del XII secolo in una tenuta di 500 ettari, con una ristrutturazione dello stesso architetto conclusa nel 2018; il listino senza anno indica 140 euro per 18 buche. Il Royal Golf La Bagnaia, nelle colline senesi di Murlo, ha una club house in un'antica fornace e la buca 13 con il lago: il listino 2026 va da 85 a 140 euro. Il Terre dei Consoli, a Monterosi, ha la buca 9 «The Island» con il green circondato dall'acqua, due edizioni del Challenge Tour e il lunedì di chiusura; il listino senza anno parte da 70 euro nei feriali.

Come scegliere tra i sette

Chi viaggia con un solo giorno libero e vuole un campo con una storia da Open può puntare sul Castelconturbia o sul Royal Park, entrambi di Trent Jones Sr. e con edizioni dell'Open d'Italia all'attivo. Chi cerca il paesaggio più marcato guarderà al Pevero, con il vento e la roccia della Costa Smeralda, o al Castelgandolfo, per il cratere e i 93 bunker.

I tre campi di Jones Jr. hanno un'altra personalità. L'Antognolla lavora con scogliere, dislivelli e green ondulati attorno al castello, in un disegno che il circolo definisce di rischio e rendimento. La Bagnaia ha cinque par 3 e quattro par 5, con la 18 in salita e nove bunker sul lato destro. Il Terre dei Consoli aggiunge un Family Course a nove buche, comodo per chi gioca con chi comincia.

Un'avvertenza vale per tutti: i listini cambiano ogni anno e alcuni di quelli citati sono pubblicati senza data. Prima di prenotare conviene confermare cifre, giorno di chiusura e limite di handicap con la segreteria.

Domande frequenti

Dove dormire per giocare al Pevero?+

In Costa Smeralda mandano i golfisti al Pevero il Cala di Volpe, con un pacchetto Unlimited Golf escluso nell'alta estate (condizioni pubblicate per il 2025), il Pitrizza e il Romazzino.

Quale campo di Jones è il più economico?+

Tra quelli con listino, il Terre dei Consoli, con 70 euro nei feriali per 18 buche (listino senza anno). Il più caro è il Pevero, fino a 180 euro nel 2026.

Dove si può giocare a Jones in inverno?+

L'Antognolla è aperto tutto l'anno; il Pevero ha una tariffa invernale di 120 euro (da gennaio al 26 aprile e dal 26 ottobre a dicembre, listino 2026).

Quale campo ha ospitato più Open d'Italia?+

Il Royal Park I Roveri, con quattro edizioni tra il 2009 e il 2012. Il Castelconturbia ne ha ospitate due, nel 1991 e nel 1998; il Pevero una, nel 1978.

Qual è la differenza tra Jones Sr. e Jones Jr.?+

Sono padre e figlio. In Italia il padre firma Castelconturbia, Royal Park e Castelgandolfo, il figlio Antognolla, La Bagnaia e Terre dei Consoli.

Chi ha vinto l'Open d'Italia 1978 al Pevero?+

Il sudafricano Dale Hayes, con 293 colpi, cinque sopra il par: secondo il circolo è il punteggio vincente più alto del circuito europeo.

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