Nel 1978, sul Pevero, Dale Hayes vinse l'Open d'Italia con 293 colpi, cinque sopra il par: secondo il circolo è ancora il punteggio vincente più alto del circuito europeo. La bellezza di un campo italiano raramente sta nella facilità.
Il campo più alto d'Italia a 18 buche è a 2.050 metri, sotto il Cervino. Il più antico circolo del Paese, secondo i suoi stessi soci, gioca dal 1903 sui terreni dei Principi Torlonia, tra l'Appia Antica e un acquedotto romano. Nello stesso Paese c'è un campo con il green a forma di Africa, uno costruito in una cava di argilla abbandonata, uno in un antico cratere vulcanico. L'Italia non ha uno stile di golf: ne ha trenta.
I diciotto campi a colpo d'occhio
| Campo | Regione | Buche | Perché merita il viaggio | Prezzo 18 buche (listino) |
|---|---|---|---|---|
| Marco Simone | Lazio | 18, par 72 | Ryder Cup 2023 | 195-270 euro (2026) |
| Acquasanta | Lazio | 18 | Il circolo più antico d'Italia, secondo il circolo | 120-170 euro (senza anno) |
| Olgiata | Lazio | 27 | Due World Cup, tre Open d'Italia | 130-160 euro (2026) |
| Villa d'Este | Lombardia | 18, par 69 | Dodici Open d'Italia, centenario 2026 | non pubblicato; si prenota in segreteria |
| Royal Park I Roveri | Piemonte | 36 | Robert Trent Jones, quattro Open d'Italia | 160 euro (senza anno) |
| Pevero | Sardegna | 18, par 72 | Robert Trent Jones sulla Costa Smeralda | 120-180 euro (2026) |
| Is Molas | Sardegna | 27 | Green a forma di Africa | 80-135 euro (2026) |
| Verdura | Sicilia | 45 | Kyle Phillips sul mare | da chiedere al resort |
| Argentario | Toscana | 18, par 71 | Open d'Italia 2025, PGA National | 120-170 euro (2026) |
| Punta Ala | Toscana | 18, par 72 | Macchia maremmana e mare | 85-120 euro (2026) |
| Arzaga | Lombardia | 27 | Nicklaus II e Gary Player | 65-110 euro (2026) |
| Menaggio e Cadenabbia | Lombardia | 18, par 70 | Fondato nel 1907 | 100-120 euro (listino senza anno) |
| Franciacorta | Lombardia | 27 | Pete Dye, ex cava di argilla | da 60 euro |
| Iles Borromées | Piemonte | 18, par 72 | Quattro laghi dal tee 10 | 70-85 euro (2026) |
| Cervino | Valle d'Aosta | 18, par 69 | 2.050 metri | 55-75 euro (2026) |
| St. Vigil Seis | Alto Adige | 18, par 69 | Un par 3 d'alta pendenza | 110 euro (2026) |
| Alberoni | Veneto | 18, par 72 | Links sul Lido | 95-110 euro (2026) |
| Terme di Saturnia | Toscana | 18, par 72 | Golf e acqua termale | pacchetto Golf Inclusive per gli ospiti |
I campi dei grandi tornei: dove si è giocata la storia
Marco Simone è il campo che il mondo conosce meglio: nel 2023 qui l'Europa ha battuto gli Stati Uniti 16,5 a 11,5 nella Ryder Cup. Il circolo l'ha rifatto per l'occasione con Tom Fazio II ed European Golf Design: par 72, da 6.674 a 7.299 metri, laghi e movimenti a anfiteatro per il pubblico. Da alcuni punti si vede la cupola di San Pietro.
L'Olgiata, a Roma, ha un palmares ancora più lungo: l'Eisenhower Trophy del 1964, le World Cup del 1968 e del 1984, l'Open d'Italia del 1973, 2002 e 2019. Ha due percorsi, il West da 18 buche e l'East da nove. Sotto il campo, ricorda il circolo, corrono ancora tunnel e grotte etrusche.
Il Villa d'Este a Montorfano è l'unico circolo italiano ad aver ospitato dodici edizioni dell'Open d'Italia. Peter Gannon lo disegnò nel 1926: nel 2026 compie cent'anni, a circa 400 metri di quota tra castagni, betulle e pini. È un par 69 da 5.760 metri, segno che non servono 7.000 metri per fare storia. L'albergo Villa d'Este lo ha riacquistato nel 2024.
Il Royal Park I Roveri è nato nel 1971 dalla volontà della famiglia Agnelli, che affidò a Robert Trent Jones Senior un campo nella riserva di caccia di La Mandria, accanto alla Reggia di Venaria. Ha 36 buche, quattro Open d'Italia (2009-2012) e, con la buca 17, quella che la Gazzetta dello Sport nel 2011 definì la più bella d'Italia.
Il mare: Sardegna, Sicilia, Maremma
Il Pevero si gioca dal 1972 sulla Costa Smeralda, tra la baia di Pevero e quella di Cala di Volpe. Robert Trent Jones ne ha fatto un par 72 da 6.107 metri; il circolo chiede handicap massimo 54 e vieta jeans e t-shirt. Nel 1978 vi si giocò l'Open d'Italia.
Is Molas, a Pula, ha 27 buche e un dettaglio che nessun altro campo italiano può vantare: alla 14 il green è un'isola a forma di Africa. Dal 1975 ha ospitato quattro Open d'Italia. Si gioca tutto l'anno e dorme a pochi passi nell'Is Molas Resort.
Verdura è l'unico dei diciotto con 45 buche: East Links (par 73), West Shore (par 70) e un Executive, tutti di Kyle Phillips, in un resort dove le auto a motore sono vietate. Secondo il resort, al 3 ottobre 2026 il West Shore è aperto con lavori per l'erba Bermuda e l'Executive resta chiuso fino alla primavera 2027. Il resort è il Verdura Resort.
L'Argentario, a Porto Ercole, ha ospitato l'Open d'Italia 2025, vinto da Adrien Saddier con -14, ed è dal 2019 l'unico campo italiano con la licenza PGA National. Il resort è l'Argentario Golf & Wellness Resort. A Punta Ala, nel 1964, il golf nacque sul dorso di una collina con il mare sullo sfondo: 18 buche nella macchia maremmana, lecci secolari compresi.
In Puglia il San Domenico, progetto di Andy Haggar, ha ospitato la Grand Final dell'European Challenge Tour e l'Italian PGA Championship. Gli ospiti della Masseria San Domenico hanno una convenzione sul green fee: da 65 a 105 euro nel 2026 invece di 95-150.
Laghi e colline: da Arzaga al Lago Maggiore
Arzaga, sulle colline della Valtenesi, ha due firme: Jack Nicklaus II per il 18 buche par 72 e Gary Player per il nove. Alla buca 6 di Player il green sta su una penisola che si allunga sul lago. Accanto, il QC Grand Hotel Villa Arzaga occupa una villa del Quattrocento.
A Menaggio, sul Lago di Como, il circolo fu fondato il 10 gennaio 1907 da quattro gentiluomini inglesi guidati dal banchiere Henry John Mylius: il secondo d'Italia per anzianità. Ha una biblioteca di oltre 1.200 volumi, il più antico del 1682.
Il Franciacorta Golf Club sorge dove c'era una cava di argilla abbandonata: nel 1984 l'imprenditore e produttore di vino Vittorio Moretti la trasformò con altri 18 soci. Pete Dye e Marco Croze disegnarono il campo, inaugurato a luglio del 1986. Le tre nove si chiamano Brut, Satèn e Rosé, come i tipi di Franciacorta; vicino c'è L'Albereta Relais & Châteaux.
Più a ovest, il Golf des Iles Borromées offre un colpo d'occhio raro: dal tee della buca 10, nelle giornate limpide, si vedono i grattacieli di Milano e quattro laghi.
La montagna: Cervino e San Vigilio
Il Golf Club del Cervino, a Valtournenche, è a 2.050 metri e si presenta come il campo a 18 buche più alto d'Italia. È un par 69 di circa 5.300 metri disegnato da Donald Harradine nei primi anni Cinquanta. La stagione 2026 va dal 30 maggio al 13 settembre.
Più in basso, in Alto Adige, St. Vigil Seis si sviluppa ai piedi dello Sciliar a 850 metri: par 69, slope 133, e una buca 15 che il circolo dice essere uno dei par 3 con maggior dislivello d'Europa. La stagione 2026 va dal 9 aprile al 25 ottobre.
I circoli storici: quando il golf italiano nasce
Il circolo Acquasanta ha una storia che si legge nelle date: il 28 novembre 1903 i soci ratificarono i links dei Principi Torlonia. A Venezia il circolo dell'Alberoni, fondato nel 1928, ha carattere da links e ha ospitato l'Open d'Italia nel 1955, 1960 e 1974. Il Golf Club Milano nacque nel 1928 nel Parco di Monza, dove stava una fagianaia reale; ha 27 buche e nove Open d'Italia. A Bogliaco, sul Garda, il circolo del 1912 fu trasformato nel 1934 in un campo di frumento e tornò al golf nel 1952.
Terme, vigne e resort: il golf che cura
Il golf italiano ha anche una vocazione da vacanza. Alle Terme di Saturnia l'erba del campo si cura con l'acqua della sorgente: una volta alla settimana i greenkeeper la spruzzano sul manto, e lo zolfo che contiene previene le malattie fungine, secondo l'hotel. La sorgente sgorga a 37,5 °C. Nel resort Terme di Saturnia il campo ha 18 buche par 72, disegnate da Ronald Fream, e certificazione ambientale GEO dal 2014.
Come scegliere il campo giusto per il vostro viaggio
| Se cercate | Scegliete | Perché |
|---|---|---|
| Un nome da Ryder Cup | Marco Simone | Percorso rifatto per il 2023 |
| La storia del golf italiano | Acquasanta, Menaggio, Villa d'Este | Fondazioni tra 1903 e 1926 |
| Il mare e il lusso | Pevero, Verdura, Argentario | Costa Smeralda, Sicilia, Maremma |
| Un weekend con vino | Franciacorta, Arzaga | Resort e cantine nelle vicinanze |
| Il fresco d'estate | Cervino, St. Vigil Seis | Campi tra 850 e 2.050 metri |
| Golf d'inverno | Is Molas, Argentario, Punta Ala | Aperti tutto l'anno, listini invernali |
Cosa sapere prima di prenotare
Quasi tutti questi circoli chiedono un handicap valido; Pevero indica 54, Menaggio un exact handicap di 54. Alcuni hanno regole di abbigliamento scritte (all'Acquasanta niente jeans né scarpe con chiodi metallici). Controllate poi la stagione: i campi di montagna chiudono, i campi costieri applicano listini molto diversi tra bassa e alta stagione.
Curiosità
- Il punteggio vincente più alto. Dale Hayes, 293 colpi al Pevero nel 1978: secondo il circolo il peggior punteggio vincente del circuito europeo.
- Un campo senza auto. A Verdura le auto a motore sono vietate: si va in veicoli elettrici.
- La famiglia Molinari. Edoardo e Francesco sono cresciuti golfisticamente alla Mandria; nel 2018 Francesco ha vinto la Claret Jug.
- Un campo di frumento. Nel 1934 il campo di Bogliaco fu trasformato in un campo di frumento; durante la guerra i tedeschi lo usarono come pista per aerei.
- Un golf a due piani. Il driving range di St. Vigil Seis ha 32 postazioni coperte distribuite su due livelli.
Domande frequenti
Qual è il campo da golf più bello d'Italia?+
Non esiste una risposta unica. Dipende da che cosa cercate: per un palmares da Ryder Cup Marco Simone, per il mare Verdura o il Pevero, per la storia l'Acquasanta o il Villa d'Este.
Dove si è giocata la Ryder Cup 2023?+
Al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia, vicino a Roma. L'Europa ha battuto gli Stati Uniti 16,5 a 11,5, nelle giornate dal 29 settembre al 1° ottobre 2023.
Qual è il campo più alto d'Italia?+
Il Golf Club del Cervino, a Valtournenche, a 2.050 metri, che si presenta come il campo a 18 buche più alto d'Italia. La stagione 2026 va dal 30 maggio al 13 settembre.
Quanto costa giocare nei campi più famosi?+
Nei listini 2026 un green fee a 18 buche va da circa 65 euro (Arzaga in bassa stagione) a 270 euro (Marco Simone in alta stagione). Pevero costa da 120 a 180 euro, l'Argentario da 120 a 170.
Si può giocare senza essere soci?+
Sì, nei circoli citati si può giocare da ospiti, in genere con handicap valido e prenotando il tee time. Fa eccezione il Golf Club Milano, dove weekend e festivi sono riservati ai soci e ai loro ospiti.
Qual è il circolo più antico d'Italia?+
L'Acquasanta di Roma si presenta come il più antico, con i links ratificati nel 1903; Menaggio, fondato nel 1907, è il secondo per anzianità secondo il suo stesso circolo. Un «Rome Golf Club» a nove buche è citato già nel 1898.
Quali campi sono aperti d'inverno?+
Is Molas, Argentario e Punta Ala dichiarano di essere giocabili tutto l'anno, e hanno listini con una fascia di bassa stagione.
