Il 29 giugno 2025 Adrien Saddier ha vinto l'Open d'Italia sul campo di un resort sopra la laguna di Orbetello. Il golf toscano non è un solo paesaggio ma tre: la costa della Maremma, le colline fra Siena e Firenze e il litorale tra le Apuane e San Rossore.
La Toscana ha un golf a più velocità. Sulla costa della Maremma i campi stanno sulla pineta e sul mare e tre di loro (Argentario, Punta Ala, Pelagone) dichiarano di essere aperti tutto l'anno; fra Siena e Firenze le colline chiedono più passo e alcune buche hanno nomi che raccontano un secolo di storia; in Versilia e nel Pisano il terreno è piano, i pini sono marittimi e l'orizzonte lo chiudono le Alpi Apuane. Non esiste un campo che riassuma tutto: conviene ragionare per aree, sapendo quanto ci si mette a spostarsi (tempi senza traffico sul percorso stradale) e quali alberghi fanno da base.
Maremma: golf sul mare, tra Argentario e Punta Ala
La costa grossetana è l'area dove la stagione golfistica non si ferma. L'Argentario Golf Club è il suo nome più forte: 18 buche par 71 di 6.295 metri, aperte nel 2006 e disegnate da David Mezzacane con Baldovino Dassù, con fairway ampi fra uliveti e sugherete e vista sulla laguna di Orbetello e sulla baia di Talamone. Dal 2019 è l'unico campo italiano con la licenza «PGA National Golf Course Italy» e nel giugno 2025 ha ospitato l'82° Open d'Italia, vinto da Saddier con 266 colpi (meno 14), la sua prima vittoria nel DP World Tour dopo 200 partenze. Il green fee 2026 va da 120 euro (bassa stagione) a 170 (da giugno a settembre).
Più a nord, Punta Ala gioca dal 1964 su 18 buche par 72 di 6.168 metri nella macchia maremmana, con lecci secolari, sughere e cespugli di albatro come ostacoli naturali: il listino 2026 va da 85 a 120 euro. Fra i due, nell'entroterra di Gavorrano, il Golf Club Toscana (Pelagone) è un disegno di Keith Preston del 1999 con una 11 che è un par 3 di appena 94 metri dal tee giallo e vista sull'Elba dalla 18; costa da 70 euro in inverno a 90 da luglio a settembre (2026).
Il quarto campo dell'area è dentro un resort termale: il Terme di Saturnia Golf Club, 18 buche par 72 di Ronald Fream su 70 ettari di Maremma. I greenkeeper trattano il tappeto erboso ogni settimana con acqua termale: lo zolfo, spiega il resort, previene le malattie fungine e rende superfluo l'uso di insetticidi. Il percorso ha la certificazione ambientale GEO dal 2014.
Dove dormire in Maremma
Il Argentario Golf & Wellness Resort ha il campo dell'Open sotto le finestre: 73 camere e suite con terrazza sul percorso, una spa di 2.700 metri quadrati con piscina interna ad acqua salina e un ristorante gastronomico segnalato dal Gambero Rosso 2026. Dal resort gli aeroporti sono Roma Fiumicino (circa 90 minuti secondo l'hotel), Ciampino (120), Pisa (135) e Firenze (150).
Per chi cerca l'acqua calda, il Terme di Saturnia Natural Spa & Golf Resort è un albergo del 1919 costruito sulla sorgente, con acqua a 37,5 °C e un Parco Termale di 20.000 metri quadrati. L'offerta Golf Inclusive richiede almeno due notti e comprende colazione, un green fee da 18 buche al giorno e il 50% di sconto per il secondo giocatore. Dall'Argentario a Saturnia servono circa 66 minuti d'auto; da Punta Ala a Pelagone 47.
Chianti e Val d'Orcia: i campi delle colline
Le colline offrono i campi più storici. L'Ugolino, a Impruneta, nasce nel 1934 sulle prime colline del Chianti ed è legato a un episodio di golf famoso: il 1° maggio 1983, alla diciottesima dell'Open d'Italia, Severiano Ballesteros mise il nove ferro in buca da fuori green. Una targa segna il punto; l'edizione la vinse Bernhard Langer allo spareggio. Il green fee 2026 è di 130 euro per 18 buche, 80 per nove, e la piscina del circolo è firmata da Pier Luigi Nervi.
A sud, Royal Golf La Bagnaia (Murlo) è un disegno di Robert Trent Jones Jr. su 130 ettari di colline senesi, con la buca 13 che costeggia un grande lago e una club house in un'ex fornace di mattoni. Ai World Golf Awards è stato premiato come miglior campo d'Italia 2023; il listino 2026 va da 85 a 140 euro. Apre da febbraio a dicembre. Dall'Ugolino a La Bagnaia servono circa 78 minuti.
Il caso più particolare è il campo del Rosewood Castiglion del Bosco, a Montalcino: un club privato, disegnato da Tom Weiskopf nella Val d'Orcia, dove gli ospiti dell'hotel sono fra i pochi non soci ammessi, prenotando in anticipo. Dopo la diciottesima c'è una diciannovesima buca, la «Brunello Hole», un par 3 corto in match play che mette in palio una magnum di Brunello. Il ristorante Campo del Drago ha due stelle Michelin. Da Castiglion del Bosco a La Bagnaia servono circa 56 minuti, a Saturnia 102.
Versilia, Pisa e Prato: il golf della costa e dei pini
Il Versilia Golf, a Pietrasanta, è un parkland di 18 buche par 71, disegnato nel 1990 da Marco Croze a poche centinaia di metri dal mare, con boschi secolari e le Apuane sullo sfondo. A sud, nel parco di San Rossore, il Golf Club Tirrenia (Ken Cotton, 1967) è un nove buche par 35 tra pini secolari che il circolo dice scelto da Golf Digest come miglior nove buche d'Italia (l'anno non è indicato) e dove si possono portare i cani. Poco distante il Cosmopolitan ha una club house di Aldo Rossi.
Verso l'interno, Le Pavoniere a Prato ha 18 buche par 72 di 6.464 metri firmate da Arnold Palmer nel 1995, con due buche in cui è il fairway, non il green, a stare su un'isola, e una club house in una villa ottocentesca che faceva parte di una proprietà di Leopoldo dei Medici. Il listino 2026 va da 85 a 110 euro nei feriali. A Bellosguardo, sulle colline di Vinci, nove buche sono dedicate, secondo l'ente turistico toscano, a Leonardo da Vinci. Da Prato a Bellosguardo sono circa 37 minuti, da Bellosguardo all'Ugolino 51.
Elba: nove buche sulla spiaggia della Biodola
Per un weekend lungo c'è anche l'isola. L'Hotel Hermitage, sopra la spiaggia della Biodola, ha alle spalle un nove buche con otto par 3 e un par 4 su 1.275 metri; il campo pratica ha un laghetto con palline galleggianti. L'aeroporto dell'Elba è a circa 15 minuti (9 chilometri, secondo l'hotel).
Quando andare a giocare in Toscana
Argentario, Punta Ala, Pelagone, Valdichiana ed Elba Golf Club dichiarano di essere aperti tutto l'anno. Royal Golf La Bagnaia apre da febbraio a dicembre. La differenza di prezzo fra stagioni è significativa: all'Argentario 120 euro in bassa stagione contro 170 in alta, a Pelagone 70 contro 90. Chi gioca fuori stagione trova le tariffe più basse: a Pelagone i 70 euro valgono da novembre a marzo, all'Argentario i 120 euro dal 12 gennaio al 31 marzo e dal 1° novembre al 23 dicembre.
Curiosità sul golf toscano
- Un nove ferro da fuori green. All'Ugolino, nel 1983, Ballesteros imbucò all'ultima buca; una targa segna il punto.
- L'erba con l'acqua termale. A Saturnia lo zolfo della sorgente protegge il tappeto erboso.
- La Brunello Hole. A Castiglion del Bosco, dopo la 18, si gioca per una magnum di Brunello.
- Una buca su un'isola. A Le Pavoniere due fairway, non i green, stanno su un'isola.
Domande frequenti
Dove si gioca meglio a golf in Toscana?+
Dipende dall'area. In Maremma Argentario, Punta Ala e Saturnia; fra Siena e Firenze Ugolino e Royal Golf La Bagnaia; in Versilia il Versilia Golf. Per un nome da Open d'Italia, l'Argentario (2025) o l'Ugolino (1983).
Quanto costa un green fee in Toscana?+
Nei listini 2026, 18 buche vanno da 70 euro (Pelagone, inverno) a 170 (Argentario, alta stagione). L'Ugolino costa 130 euro, La Bagnaia da 85 a 140, Le Pavoniere da 85 a 110.
Si può giocare in Toscana d'inverno?+
Sì. L'Argentario si dichiara giocabile tutto l'anno e diversi circoli pubblicano tariffe invernali più basse; La Bagnaia apre da febbraio.
Qual è l'aeroporto più comodo per il golf in Toscana?+
Dipende dall'area. Per l'Argentario, secondo l'hotel, Fiumicino è a circa 90 minuti, Pisa a 135 e Firenze a 150.
Gli ospiti di un hotel possono giocare al campo di Castiglion del Bosco?+
Sì: il club è privato, ma gli ospiti del Rosewood sono fra i pochi non soci ammessi, prenotando in anticipo.
In Toscana esistono hotel con campo da golf?+
Sì: il resort dell'Argentario, Terme di Saturnia e, all'Elba, l'Hotel Hermitage con un nove buche.
