Le prime tre edizioni dell'Open d'Italia si giocarono sul Mottarone, un campo sta a 2.035 metri e a Torino c'è un nove buche dove si entra con 25 euro. Ecco come orientarsi tra Torino, le colline del vino e il Lago Maggiore.
Il Piemonte non è la regione che un golfista straniero mette per prima in valigia, e questo ha un vantaggio. Ha campi storici (Claviere nacque nel 1923, Stresa ospitò l'Open d'Italia nel 1926), 36 buche firmate da Robert Trent Jones Senior alle porte di Torino, un parkland sulla morena della Serra d'Ivrea a 590 metri di quota e, in estate, un percorso sulle piste da sci a oltre duemila metri. Il tutto con green fee spesso tra 50 e 70 euro nei listini dei circoli.
Il percorso segue la geografia: Torino, le colline del vino, il Biellese, il Lago Maggiore e le stazioni alpine. I prezzi vengono dai listini dei circoli, con l'anno dove il circolo lo indica; quelli senza anno vanno riconfermati prima di prenotare.
Come è fatto il golf piemontese: quattro aree, quattro caratteri
Il modo più utile di pensare al Piemonte è per zone, perché ognuna ha un golf diverso.
- Torino e dintorni. Un sistema di campi urbani e di parco: due 36 buche nell'ex riserva di caccia dei Savoia a La Mandria, un nove buche in città, un altro sulle rive del Po a Moncalieri.
- Langhe, Roero e Monferrato. Colline coltivate a vigna e a nocciolo, con campi spesso scavati nel paesaggio agricolo: Cherasco, Carmagnola, Poirino, Fubine, Tassarolo.
- Biellese e Canavese. Il balcone della Serra d'Ivrea, con Biella Le Betulle come riferimento nazionale.
- Lago Maggiore e Verbano. Campi di montagna e di lago tra Stresa, Verbania e Premeno, con sullo sfondo le Isole Borromee.
A parte stanno le stazioni alpine, Sestriere e Claviere, aperte soltanto d'estate.
Torino e La Mandria: due 36 buche e un nove buche in città
Il polo più forte è il parco regionale della Mandria, già riserva di caccia dei Savoia, vicino alla Reggia di Venaria Reale. Qui convivono due circoli molto diversi.
Il Royal Park I Roveri nacque nel 1971 per volontà della famiglia Agnelli. Ha 36 buche: l'Allianz Course, disegnato da Robert Trent Jones Senior (par 72, 6.566 metri dai tee championship), che ha ospitato l'Open d'Italia dal 2009 al 2012, e l'Allianz Bank Course di Michael Hurdzan e Dana Fry, del 2006, più aperto e disseminato di stagni. La buca 17 dell'Allianz Course fu definita nel 2011 dalla Gazzetta dello Sport «la buca più bella d'Italia». Il listino pubblicato indica 160 euro a giro per gli adulti (senza anno di riferimento), 80 per gli under 18.
Il Circolo Golf Torino è il decano: fondato nel 1920 da undici soci, si è trasferito qui nel 1956. Ha due percorsi da 18 buche par 72, il Blu (John Morrison, sede degli Open d'Italia del 2013 e 2014) e il Giallo, dove alla buca 14 il green sta su un'isola. Il club ricorda che Edoardo e Francesco Molinari vi sono cresciuti; Francesco ha vinto l'Open Championship a Carnoustie nel 2018. I visitatori pagano 120 o 140 euro nei feriali e 140 o 160 nei festivi, listino senza anno.
Chi cerca qualcosa di più semplice ha tre alternative:
- lo Stupinigi, nove buche dentro Torino, che il circolo presenta come l'unico percorso cittadino del capoluogo: 25 euro a 18 buche nei feriali (listino senza anno);
- il Moncalieri, nove buche del 2002 nel Parco delle Vallere, a dieci minuti da Torino secondo il circolo;
- Le Fronde ad Avigliana, 18 buche par 71 all'imbocco della Val di Susa su un ex dinamitificio, dove la buca 12 si chiama «Il Nobel».
Langhe, Roero e Monferrato: il golf tra le vigne
Qui il golf si gioca guardando il paesaggio agricolo. Il Golf Club Cherasco è un parkland da 18 buche par 72 alla confluenza di Tanaro e Stura, con le Langhe da un lato e il Monviso sullo sfondo; nei laghi, racconta il club, vivono carpe erbivore e testuggini. L'ultimo listino online è del 2025: da 65 a 80 euro nei feriali per i non tesserati, da 90 a 100 nel weekend. Il circolo chiude il martedì non festivo.
A Carmagnola, nel Roero, il club I Girasoli dichiara di aver costruito le 18 buche par 71 senza spostare terra: fairway in erba naturale sulle ondulazioni originali. Il listino dal 1° gennaio 2026 chiede 50 euro nei feriali e 65 nel weekend. A Poirino, La Margherita (18 buche par 72) ha vinto lo scudetto maschile di serie A1 nel 2011 e nell'alta stagione 2026 chiede 65 o 85 euro ai tesserati FIG, 80 o 100 ai tesserati esteri.
Il Monferrato è la patria del Margara di Fubine: 36 buche par 72, due percorsi (il Glauco Lolli Ghetti con il celebre anello d'acqua alla buca 11, e La Guazzetta, più moderno), 22 edizioni del Challenge Tour ospitate e due Ladies Italian Open. Il listino del sito, senza anno, prevede 70 euro nei feriali e 100 nei festivi; al ristorante, la sera, per gli uomini servono pantaloni lunghi e scarpe chiuse.
Più a est, tra i vigneti del Gavi, il Golf Club Colline del Gavi (27 buche) nacque il 1° maggio 1990, dopo che il primo campo pratica fallì: il terreno era così ripido che le palline tornavano indietro. Oggi chiede 50 euro nei feriali e 80 nei festivi per 18 buche. Poco lontano, a Capriata d'Orba, Villa Carolina offre 36 buche con due architetti diversi, Cornish & Silva (La Marchesa) e Graham Cooke (Paradiso).
Biellese e Canavese: Le Betulle, il riferimento nazionale
Se dovete giocare un solo campo piemontese di pura qualità sportiva, il Golf Club Biella Le Betulle è la scelta più difendibile. Nel 1956 l'architetto John Morrison disse ai fondatori che sul versante biellese della Serra d'Ivrea, la più grande morena d'Europa, poteva nascere il campo più bello d'Europa fuori dalle isole britanniche. Il risultato è un par 73 da 6.534 metri a 590 metri di quota, che secondo il circolo ha vinto la classifica Top Ten de Il Mondo del Golf per 18 volte.
Il tariffario 2026 per 18 buche è di 75 euro nei feriali e 110 nei festivi per i soci FIG, 90 e 130 per gli altri ospiti (con IVA). C'è un golf hotel sul campo, aperto da marzo a novembre. Da aprile a ottobre il campo apre tutti i giorni; fino al 30 marzo chiude il lunedì.
Per chi preferisce il nove buche, nel Biellese c'è Il Mulino di Cerrione, con un rudere di mulino del Seicento in mezzo al fairway della buca 1, e nel Canavese il Golf Club San Giovanni dei Boschi, a circa 400 metri di quota, dove alla buca 9 la vecchia Cascina Fantasia fa da sfondo.
Lago Maggiore e Verbano: da Stresa a Bogogno
La sponda piemontese del lago ha i campi più vari. Il Golf Alpino di Stresa, sul Mottarone, si definisce la culla dell'Open d'Italia: le prime tre edizioni, dal 1926, si giocarono qui, e nel 1927 Percy Alliss vinse dopo uno spareggio in cui segnò 67, record del campo. Ha nove buche da giocare due volte (par 69), la buca 6 è par 5 la prima volta e par 4 la seconda. Il listino 2026 chiede 50 euro nei feriali e 60 nei festivi.
Il Golf des Iles Borromées, a circa 600 metri sull'altopiano dell'AltoVergante, ha 18 buche par 72 (6.122 metri) e dalla buca 10, nelle giornate limpide, si vedono i grattacieli di Milano e quattro laghi. Il green fee 2026 è di 70 euro nei feriali e 85 nei festivi; nel 2026 il club è aperto tutti i giorni dal 6 aprile al 31 ottobre. Sulla riva opposta, a Fondotoce, il Golf Sporting Club Verbania è raggiungibile in treno: la stazione di Verbania-Pallanza è a pochi metri dall'ingresso. Per un giro da 18 buche il listino 2026 chiede 55 euro dal lunedì al venerdì e 70 nel weekend.
Più a sud, quasi sul confine con la Lombardia, c'è Bogogno Golf Resort: 36 buche di Robert Von Hagge aperte nel 1997, il Conte (da links) e il Bonora (da parkland). Dal 2006 è l'unica sede italiana del primo stage della Qualifying School del circuito europeo. Il listino 2026 va da 90 a 135 euro, a seconda di stagione e giorno.
Per dormire, l'indirizzo di riferimento è Villa e Palazzo Aminta a Stresa, di fronte alle Isole Borromee. L'albergo non ha un campo, ma indica nove circoli convenzionati, i più vicini (Iles Borromées e Alpino) a 5 chilometri, e il concierge prenota i green fee. Milano Malpensa è a 45 chilometri, secondo l'hotel.
Sestriere e Claviere: il golf d'alta quota
Il Golf Club Sestrieres è a 2.035 metri e l'ente turistico regionale lo presenta come il campo più alto d'Europa. Lo costruì nel 1932 Edoardo Agnelli con architetti britannici, e le 18 buche par 65 corrono sulle piste che d'inverno ospitano le gare di sci. Nel 1936 Henry Cotton vi vinse l'Open d'Italia con 268 colpi. La stagione va da giugno a settembre; il circolo non pubblica un listino ufficiale, quindi per prenotare serve telefonare allo 0122 799435. Poco oltre, a Claviere (1923), un nove buche è tra i cinque club più antichi d'Italia.
Quando andare e come muoversi
| Zona | Periodo di gioco | Nota |
|---|---|---|
| Torino, Langhe, Monferrato | marzo–novembre; alcuni campi, come Colline del Gavi e Verbania, dichiarano di essere sempre aperti | verificare il giorno di chiusura (spesso il martedì) |
| Biella Le Betulle | aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 31 ottobre | chiuso il lunedì fino al 30 marzo |
| Lago Maggiore | secondo il distretto turistico, aperti tutto l'anno tranne gennaio | Iles Borromées: 6 aprile–31 ottobre nel 2026 |
| Sestriere, Claviere | giugno–settembre | piste da sci in inverno |
Per i voli, l'aeroporto utile è Torino Caselle per Torino, Langhe e Biellese, Milano Malpensa per il Lago Maggiore e Bogogno. Dal Lago Maggiore al Monferrato servono comunque l'auto o un transfer: i campi sono sparsi tra le colline (fa eccezione Verbania, raggiungibile in treno).
Curiosità
- Un campo sopra una fabbrica di dinamite. A Le Fronde, dove oggi si gioca la buca 12, fino agli anni Cinquanta si produceva dinamite.
- Il golf comprato in 170 pezzi. Il terreno di Biella fu messo insieme nel 1956 acquistando da circa 170 proprietari, in un'Italia con soli undici campi da 18 buche.
- Il record da 65. Nel 1965 Alfonso «Lillo» Angelini chiuse il Torino Open con 65 colpi; il record resistette fino al 1999.
- Una coppa al tartufo. Il calendario 2026 di Cherasco comprende la Coppa del Tartufo Bianco d'Alba, il 4 ottobre.
Domande frequenti
Qual è il miglior campo da golf del Piemonte?+
Dipende dal criterio. Per i titoli e la storia recente, il Royal Park I Roveri (quattro Open d'Italia, 2009-2012) e il Circolo Golf Torino; per la qualità del tracciato secondo la stampa di settore, Biella Le Betulle, che il circolo dice primo 18 volte nella classifica Top Ten de Il Mondo del Golf.
Quanto costa un green fee in Piemonte?+
Nei listini dei circoli si va da circa 25 euro (Stupinigi, nove buche, senza anno) a 50-70 euro per la maggior parte dei 18 buche; Bogogno 2026 sale a 90-135 euro e il Royal Park chiede 160 euro. Controllate sempre il listino aggiornato.
Si può giocare a golf a Torino senza uscire dalla città?+
Sì: lo Stupinigi è un nove buche cittadino e il Moncalieri, sul Po, è a dieci minuti dal centro secondo il circolo. I grandi campi di La Mandria sono a Fiano, vicino alla Reggia di Venaria.
Quando conviene giocare in Piemonte?+
Primavera e autunno per Torino, Langhe e Monferrato. Sestriere e Claviere sono giocabili solo da giugno a settembre, mentre il distretto del Lago Maggiore dichiara i campi aperti tutto l'anno, tranne gennaio.
Dove si gioca vicino al Lago Maggiore?+
Gli indirizzi più vicini a Stresa sono il Golf des Iles Borromées (18 buche) e il Golf Alpino sul Mottarone (nove buche), entrambi a 5 chilometri da Villa e Palazzo Aminta secondo l'albergo; a Verbania c'è il Golf Sporting Club con 18 buche.
Dove ha giocato l'Open d'Italia in Piemonte?+
Sul Mottarone (Stresa) nelle prime tre edizioni, dal 1926; a Sestriere nel 1936; poi al Circolo Golf Torino (1999, 2013, 2014) e al Royal Park I Roveri (2009-2012).
