Grandi campi

Biella Le Betulle

6 min di lettura

Per mettere insieme i 70 ettari di Biella Le Betulle servirono circa 170 proprietari, in un'Italia che aveva appena undici campi da 18 buche. Il progetto di John Morrison, 6.534 metri par 73 a 590 metri di quota, è ancora uno dei riferimenti del golf piemontese.

Sul versante biellese della Serra d'Ivrea, a Magnano, c'è un campo che nacque da un acquisto in 170 pezzi. Il Golf Club Biella Le Betulle è un parkland a 18 buche, par 73, lungo 6.534 metri (7.146 yard) a 590 metri sul livello del mare. Il progetto porta la firma di John Morrison, l'architetto inglese che, secondo il circolo, in una giornata di fine inverno del 1956 disse ai fondatori che lì poteva nascere «il campo più bello al di fuori delle isole britanniche».

Questo profilo racconta come è nato il circolo, com'è fatto il percorso, quanto costa giocarlo nel 2026 e quali campi piemontesi affiancargli.

Storia: 170 proprietari e un'Italia con undici campi

L'Associazione Golf Club Biella Le Betulle fu costituita a Biella il 18 settembre 1956. Il 12 ottobre i soci comprarono il primo lotto di terreni: oltre 70 ettari raccolti da circa 170 proprietari di Magnano e dintorni. I primi colpi di piccone arrivarono nell'ottobre 1957.

Il contesto lo racconta il circolo stesso: in Italia c'erano allora appena undici campi da 18 buche e solo 43 giocatori con handicap sotto 7. Oggi accanto al percorso ci sono una club house in stile country e una foresteria, progettate dagli architetti Berardi-Rossi.

Il percorso: il disegno di Morrison sulla Serra d'Ivrea

Morrison, allievo dello studio di Harry Colt e Charles Alison, visitò il sito nell'inverno del 1956 e capì, racconta il circolo, che «era già tutto pronto»: le ondulazioni di prati e campi, con pochi alberi, nascondevano le diciotto buche. Il tracciato si adagia sulla Serra d'Ivrea, definita dal circolo la più grande morena d'Europa: un balcone naturale sulla pianura Padana.

Morrison fu fermato nel 1960 da problemi di cuore, e il lavoro fu completato da Donald Harradine, noto come «mago dell'erba», per green, tee e fairway. Nel 1967 John Dering Harris ridisegnò alcuni green. Il circolo ricorda due giudizi autorevoli: Michael Hurdzan lo definì «un bel campo su un terreno superiore, firmato da un maestro», e Gene Sarazen lo inserì tra i campi da non perdere nella guida Pan Am.

Sul fronte della critica, secondo il circolo il premio Top Ten de Il Mondo del Golf lo ha messo 18 volte al primo posto, 6 al secondo e 4 al terzo in 29 anni.

Giocare a Biella Le Betulle da ospite: tariffario 2026

Il campo è aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 31 ottobre; fino al 30 marzo è chiuso il lunedì. La segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30. Il circolo non indica un handicap minimo.

Il tariffario 2026 distingue gli ospiti soci FIG, esenti IVA, da tutti gli altri.

Green fee 2026 Soci FIG, feriali Soci FIG, festivi e prefestivi Altri (con IVA), feriali Altri (con IVA), festivi
18 buche 75 euro 110 euro 90 euro 130 euro
9 buche 60 euro 85 euro 75 euro 100 euro

C'è anche una tariffa convenzionata AGIS/LGA da 70 euro nei feriali. A noleggio: golf cart 60 euro, carrello elettrico 20, carrello a mano 5. Si accettano carte Visa e Amex. Il green fee può essere regalato con un voucher, richiesto online dal sito del circolo.

Il circolo oggi: golf hotel, campo pratica e academy

Accanto al campo c'è il Golf Hotel e Ristorante Le Betulle, aperto da marzo a novembre, con cucina tradizionale e mediterranea. Il campo pratica ha 13 tappetini sintetici e un'ampia area in erba, più un putting green piccolo, una buca di approccio con bunker e due putting green grandi; 30 palline costano 2 euro.

La scuola è la Reply Golf Academy by Guerisoli. Al circolo si disputano gli Internazionali Under 16 maschili, il cui albo d'oro parte dal 2012.

Curiosità

  • Un acquisto a 170 voci. Il terreno fu messo insieme comprando da circa 170 proprietari diversi.
  • Un progettista fermato dal cuore. Morrison diresse i lavori fino al settembre 1960, poi dovette smettere.
  • Nella guida Pan Am. Gene Sarazen citò il campo in Golf new horizons.
  • Un fotogramma del 2006. La brochure del circolo ritrae Rory McIlroy alla buca 10 in quell'anno.

Altri campi in Piemonte da abbinare

Chi ha più giorni può spostarsi verso Torino. Il Circolo Golf Torino La Mandria gioca dal 1956 nel parco regionale che fu riserva di caccia dei Savoia, con due 18 buche par 72. Nello stesso parco della Mandria, il Royal Park I Roveri ha 36 buche di Robert Trent Jones Sr., ha ospitato quattro Open d'Italia e vanta, con la buca 17, quella che la Gazzetta dello Sport nel 2011 definì la più bella d'Italia. Più a est, verso il Lago Maggiore, il Bogogno Golf Resort offre 36 buche di Robert Von Hagge aperte nel 1997.

Domande frequenti

Quante buche ha Biella Le Betulle e che par ha?+

Diciotto buche, par 73, per 6.534 metri. Il campo sta a circa 590 metri di quota.

Quanto costa il green fee a Le Betulle?+

Nel tariffario 2026 le 18 buche costano 75 euro nei feriali e 110 nei festivi per i soci FIG; 90 e 130 euro per gli altri ospiti, con IVA.

Il campo è aperto in inverno?+

Dal 1° aprile al 31 ottobre è aperto tutti i giorni; fino al 30 marzo è chiuso il lunedì. Il circolo non indica altre chiusure.

Chi ha progettato il campo?+

John Morrison, che nel 1960 dovette lasciare il cantiere per problemi di cuore: il lavoro fu completato da Donald Harradine, e nel 1967 John Dering Harris ridisegnò alcuni green.

Si possono noleggiare golf cart e carrelli?+

Sì: golf cart a 60 euro, carrello elettrico a 20 euro e carrello a mano a 5 euro, secondo il tariffario 2026.

Si può dormire sul campo?+

Sì, nel Golf Hotel e Ristorante Le Betulle, aperto da marzo a novembre.

Citati in questo articolo

Tutti i campi da golf in Piemonte →

Altro da Grandi campi