Settantatremila spettatori e sette milioni di dollari di montepremi: nel 2017 l'Open d'Italia ha toccato a Monza i suoi numeri più alti, in un campo che dal 1928 occupa un angolo del Parco Reale.
Il Parco Reale di Monza ha quasi 700 ettari di bosco ed è, secondo il circolo, uno dei più vasti parchi storici d'Europa e il maggiore interamente circondato da mura. In un suo angolo, dal 1928, si gioca a golf: il Golf Club Milano ha oggi 27 buche su tre percorsi e un palmarès da nove Open d'Italia. È un circolo privato, con regole d'accesso da leggere con attenzione: eccole, insieme alla storia e ai dati che i fatti consentono di citare.
Dalla Fagianaia Reale al campo da golf
Il circolo nacque l'8 maggio 1928 per iniziativa del senatore Giuseppe Bevione. Secondo il FAI, la proposta fu condivisa dai cento soci del Rotary Club Milano. La prima sede fu la Fagianaia Reale, dove Vittorio Emanuele II e poi Umberto I allevavano fagiani per le battute di caccia con gli ospiti: l'edificio fu in seguito restaurato e arredato dall'architetto Pietro Portaluppi.
Il disegno del campo è di James Peter Gannon, con la direzione dei lavori di Cecil Blandford, poi segretario del circolo. Si partì con 9 buche; nel 1933 si arrivò a 18. Nel 1958 si aggiunse il terzo percorso, opera di Giulio Cavalsani, allora segretario e in seguito progettista di campi: in soli tre anni portò il campo alle 27 buche che si giocano ancora oggi.
Tre percorsi dentro un bosco secolare
I tre percorsi di nove buche attraversano alberi secolari che, scrive il circolo, danno al golf il carattere di «un gesto di stile». Il sito non pubblica par e lunghezze dei singoli percorsi, che vanno chiesti in segreteria: per questo qui non li indichiamo.
| Dato | Golf Club Milano |
|---|---|
| Buche | 27, su tre percorsi |
| Fondazione | 8 maggio 1928 |
| Progetto originario | James Peter Gannon |
| Terzo percorso | Giulio Cavalsani, 1958 |
| Club house attuale | 1958, Vietti e Buzzi |
La club house, voluta dal presidente Gianni Albertini e costruita nel 1958 su progetto di Vietti e Buzzi, è definita dal circolo «una delle più belle d'Europa». Le terrazze guardano i percorsi e una piscina circondata dagli alberi del parco; ci sono un ristorante e un bar.
Nove Open d'Italia
Il palmarès comprende nove Open d'Italia: 1951, 1952, 1956, 1981, 1984, 1990, 2015, 2016 e 2017. Qui hanno vinto, tra gli altri, Sandy Lyle nel 1984 e Francesco Molinari nel 2016, con un punteggio di -22. L'edizione 2017 fu vinta da Tyrrell Hatton con 263 colpi (-21), ebbe 73.000 spettatori e, per la prima volta, 7 milioni di dollari di montepremi. Nel 1990 vinse Richard Boxall (-21) con in campo Severiano Ballesteros, José María Olazábal e Vijay Singh.
Tra le gare internazionali il circolo ricorda anche il «Gran Premio Internazionale Città di Milano».
Giocare al Golf Club Milano da ospite
Qui la regola va letta con cura. Il sabato, la domenica e nei giorni festivi l'accesso al campo e al campo pratica è riservato ai soci e ai loro ospiti. Il sito aggiunge che gli ospiti sono benvenuti fino a sei volte durante l'anno, senza precisare le condizioni. I green fee non sono pubblicati online: per i dettagli bisogna contattare la segreteria.
La segreteria è aperta da martedì a domenica, dalle 8.30 alle 17.30 ed è chiusa il lunedì; il numero è 039 30 30 81, la mail [email protected]. Il circolo chiede il rispetto dell'etichetta e delle regole del Club. Per i ragazzi fino a 21 anni c'è il Club dei Giovani, seguito da sei professionisti.
Il gemellaggio con Villa d'Este e altri campi lombardi
I soci godono degli stessi privilegi del Circolo Golf Villa d'Este grazie all'accordo di Double Membership. Il campo di Montorfano è un altro disegno di Gannon, del 1926, e ha ospitato dodici edizioni dell'Open d'Italia. Per chi non è socio, un'alternativa dello stesso rango è l'albergo Villa d'Este a Cernobbio, che nel 2024 ha riportato il campo di Montorfano tra le sue strutture e propone un pacchetto golf 2026 (21 marzo-21 novembre, minimo due notti).
Se il weekend a Monza resta precluso, in Lombardia ci sono altri circoli con una grande storia agonistica e regole più aperte.
- Golf Club Monticello: 36 buche, sette Open d'Italia dal 1975, record del campo 63 di Greg Norman e Costantino Rocca.
- Golf Club Carimate: 18 buche dal 1962 nel parco del Castello, e la sedia «Carimate» di Vico Magistretti nata dal suo ristorante.
- Golf Club La Pinetina: 18 buche par 71 di John Harris tra i pini di un parco regionale.
Curiosità
- Dalla caccia al golf. La prima sede fu la Fagianaia Reale di Vittorio Emanuele II e Umberto I.
- Cento soci del Rotary. Secondo il FAI, la proposta di Bevione fu condivisa dai cento soci del Rotary Club Milano.
- Un'edizione da record. Nel 2017 l'Open ebbe 73.000 spettatori e, per la prima volta, 7 milioni di dollari di montepremi.
- Un parterre del 1990. In campo, quando vinse Boxall, c'erano Ballesteros, Olazábal e Singh.
- Doppia tessera. Con la Double Membership i soci hanno gli stessi privilegi al Villa d'Este.
Domande frequenti
Quante buche ha il Golf Club Milano?+
Ventisette, divise in tre percorsi di nove buche all'interno del Parco Reale di Monza.
Si può giocare al Golf Club Milano senza essere soci?+
Solo in parte. Nel weekend e nei festivi campo e campo pratica sono riservati ai soci e ai loro ospiti; secondo il sito gli ospiti sono benvenuti fino a sei volte l'anno. Per le condizioni conviene chiedere in segreteria.
Quando è stato fondato il Golf Club Milano?+
L'8 maggio 1928, per iniziativa del senatore Giuseppe Bevione. Il progetto originario del campo è di James Peter Gannon.
Quanti Open d'Italia ha ospitato il Golf Club Milano?+
Nove: 1951, 1952, 1956, 1981, 1984, 1990, 2015, 2016 e 2017.
Quanto costa il green fee al Golf Club Milano?+
Il circolo non pubblica i green fee sul sito: vanno chiesti alla segreteria (039 30 30 81, aperta dal martedì alla domenica, 8.30-17.30).
Il Golf Club Milano è aperto il lunedì?+
La segreteria è chiusa il lunedì. Il sito non indica il giorno di chiusura del campo.
