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Orologi e golf: una storia di sponsorizzazioni

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Tiger Woods ha cinque giacche verdi, Jack Nicklaus sei, Arnold Palmer quattro, Gary Player tre: tutti e quattro sono stati testimonial dello stesso marchio di orologi. Da dove nasce l'alleanza tra l'alta orologeria e il golf, e dove si vede anche in Italia.

Il golf è uno sport lento, con pause lunghe e un pubblico che guarda l'orologio più di quanto ammetta. Forse per questo è diventato terreno di caccia per l'alta orologeria: i marchi che vendono precisione e durata trovano un gioco che vive di tradizione, di regole scritte e di tornei che si ripetono da un secolo. Quella che segue è una storia di sponsorizzazioni, raccontata attraverso le date, con la stampa specializzata e Wikipedia citate quando sono loro a riportarle.

1967: i tre campioni e una stretta di mano

Secondo i comunicati ripresi dalla stampa di settore, il rapporto di Rolex con il golf nasce nel 1967, quando Arnold Palmer, Jack Nicklaus e Gary Player, noti come i «Big Three», diventano i primi testimonial golfistici del marchio.

Il bilancio di quei tre nomi al Masters, secondo la stessa fonte, è impressionante: Palmer quattro giacche verdi, Nicklaus sei, Player tre; a loro si aggiunge Tiger Woods con cinque. La storia dei testimonial è il filo che tiene insieme le sponsorizzazioni successive: prima la persona, poi i tornei.

Dai testimonial ai tornei: Masters e European Tour

Il passo successivo è la partnership con le competizioni. Rolex indica di essere partner del Masters Tournament dal 1999; Augusta, dopo oltre vent'anni, resta nel suo elenco di partner internazionali. Sul circuito europeo, secondo Wikipedia, Rolex è cronometrista ufficiale dal 1997, e nel gennaio 2026 le due parti hanno annunciato un prolungamento a lungo termine dell'accordo.

Nel 2017, per celebrare i vent'anni di collaborazione, nasce la Rolex Series: un gruppo di tornei con montepremi più alti, otto eventi con un minimo di 7 milioni di dollari ciascuno. Nel 2025, secondo la stessa fonte, la serie ne conta cinque da 9 milioni, tranne il DP World Tour Championship da 10. Tra le tappe del 2017-2019 c'era anche l'Open d'Italia, secondo Wikipedia: per tre anni il torneo italiano è stato nella fascia più ricca del circuito.

Rolex non è l'unico a firmare il golf, e le sponsorizzazioni non sono tutte di orologeria. Il titolo dell'Open d'Italia, per esempio, ha cambiato sponsor molte volte: Atlanet nel 2001, Telecom Italia nel 2007, BMW nel 2012, Lindt nel 2013 e DS Automobiles nel 2026.

Omega European Masters: il torneo svizzero con l'orologio nel titolo

Un altro caso è l'Omega European Masters, che si gioca a Crans-Montana, sul campo del Crans-sur-Sierre Golf Club (par 70, 6.824 iarde). Il torneo nasce come Swiss Open nel 1923; nel 1983 prende il prefisso «European Masters» e nel 1992 perde il nome di Swiss Open.

Per un italiano c'è un dettaglio che vale la citazione: nell'edizione 1971, secondo Wikipedia, Baldovino Dassù fu il primo giocatore del circuito europeo a segnare 60 colpi in un giro di 18 buche.

Dove si vede in Italia

In Italia si può giocare sui campi che hanno ospitato i grandi tornei. Se volete misurare i vostri colpi sui fairway dove hanno giocato i professionisti:

  • Marco Simone, a Guidonia: ha ospitato la Ryder Cup 2023 (Europa-Stati Uniti 16,5 a 11,5) e le edizioni 2021, 2022 e 2023 dell'Open d'Italia. Nel 2026 il green fee da 18 buche costa 195 euro in bassa stagione e 270 in alta.
  • GardaGolf, a Soiano del Lago: ha ospitato l'Open d'Italia nel 1997, 2003 e 2018; per 18 buche il listino pubblicato va da 100 a 160 euro.
  • Circolo Golf Torino La Mandria: i suoi Open d'Italia sono quelli del 1999, 2013 e 2014.
  • Circolo Golf Villa d'Este: dodici Open d'Italia, un record, e nel 2026 il centenario del campo.

E a proposito di orologi sul polso: la Regola 4.3a del Rules of Golf ammette di usare un dispositivo per misurare distanza o direzione, quindi anche un orologio GPS, ma vieta funzioni che misurano dislivelli o velocità del vento. Prima di giocare una gara, controllate quali funzioni ha il vostro.

Dove cadono i tornei, dove dormire

Per vedere un grande torneo e dormire in un albergo con un campo storico alle spalle, Villa d'Este a Cernobbio è una base possibile: il circolo di Montorfano, a circa 14 km, ha disputato dodici Open d'Italia, e l'albergo lo ha riacquistato nel 2024.

Domande frequenti

Da quando Rolex è nel golf?+

Dal 1967, quando Arnold Palmer, Jack Nicklaus e Gary Player diventarono i primi testimonial golfistici del marchio, secondo i comunicati ripresi dalla stampa di settore.

Rolex sponsorizza il Masters?+

Rolex indica di essere partner del Masters Tournament dal 1999 e ancora oggi partner internazionale di Augusta National.

Che cos'è la Rolex Series?+

Un gruppo di tornei dell'European Tour (oggi DP World Tour) lanciato nel 2017 per i vent'anni di partnership, con montepremi più alti: otto eventi con minimo 7 milioni di dollari all'inizio.

L'Open d'Italia è stato nella Rolex Series?+

Secondo Wikipedia sì, dal 2017 al 2019.

Cos'è l'Omega European Masters?+

Il torneo di Crans-Montana, in Svizzera, nato come Swiss Open nel 1923 e chiamato European Masters dal 1983.

Posso usare un orologio GPS in campo?+

Sì, la Regola 4.3a ammette un dispositivo per distanza o direzione; non sono ammesse funzioni per dislivelli o velocità del vento.

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