Il 22 giugno 2014 l'UNESCO iscrisse i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nel Patrimonio Mondiale. Chi ci arriva con la sacca dei bastoni trova campi tra le colline, e uno nato da un campo pratica così ripido che le palline tornavano indietro da sole.
Il 22 giugno 2014, a Doha, il Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO iscrisse «I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato», il cinquantesimo sito italiano. Il riconoscimento comprende sei componenti, dalla Langa del Barolo alle colline del Barbaresco, da Nizza Monferrato e il Barbera a Canelli e l'Asti spumante. Per un golfista è un'occasione: il Piemonte del vino è anche un Piemonte di campi, e molti sono collinari con green fee tra 50 e 100 euro.
L'itinerario di quattro giorni tocca campi aperti agli ospiti, dentro o ai margini delle zone del vino. Le distanze indicate sono in linea d'aria: su strada il percorso è più lungo.
Giorno 1: Cherasco, ai margini delle Langhe
Il Golf Club Cherasco è un parkland da 18 buche, par 72, 5.991 metri, alla confluenza di Tanaro e Stura, con le colline delle Langhe da un lato e il Monviso sullo sfondo. Sui laghi vivono grosse carpe erbivore e testuggini, che secondo il club contribuiscono a tenere puliti i fondali. La buca 13 (par 4, 383 metri, in discesa con lago davanti al green) è per il circolo «la più caratteristica».
L'ultimo listino online è del 2025, quindi le cifre vanno riconfermate: 18 buche costavano 65 euro nei feriali in bassa stagione e 80 da marzo a novembre, 90 e 100 nei festivi (non tesserati FIG). Il circolo è chiuso il martedì non festivo, e il ristorante propone tajarin e formaggi della Val Maira. Il calendario 2026 comprende la Coppa del Tartufo Bianco d'Alba, il 4 ottobre.
Giorno 2: Roero, a Carmagnola
Il Golf Club I Girasoli, a circa 23 chilometri in linea d'aria da Cherasco, ha 18 buche par 71 che seguono le ondulazioni naturali delle colline del Roero, con tutti i fairway in erba naturale, inaugurato nel 1992. Per costruirlo, dice il circolo, non è stato spostato un metro cubo di terra. Il listino in vigore dal 1° gennaio 2026 fissa il green fee a 50 euro nei feriali e 65 nel weekend (40 e 50 per i tesserati Federgolf).
In alternativa, a sud, il Golf Club Boves, 18 buche par 72 lungo il torrente Gesso con la Bisalta di fronte alla buca 18: nel 2026 50 euro nei feriali e 60 nei festivi.
Giorno 3: Monferrato, il Margara
Il Margara, a Fubine, a circa 53 chilometri in linea d'aria da Cherasco, è il campo più grande della zona: 36 buche, par 72, con i percorsi Glauco Lolli Ghetti e La Guazzetta, 22 edizioni del Challenge Tour e due Ladies Italian Open. La buca 11 ha un anello d'acqua disegnato dal fondatore. Il listino senza anno indica 70 euro nei feriali e 100 nei festivi; la lezione di un'ora costa 70 euro per gli ospiti. Nelle aree comuni valgono regole di abbigliamento: niente costume o ciabatte.
Giorno 4: Gavi, Tassarolo e Capriata d'Orba
A circa 35 chilometri in linea d'aria dal Margara, il Golf Club Colline del Gavi nacque da un campo pratica fallito, perché il terreno era così ripido che le palline «tornavano indietro da sole». Il 1° maggio 1990 il gruppo di amici colpì la prima pallina alla Cascina Spinola, e da quel prato sono nate 27 buche disegnate da Luigi Rota Caremoli (le 18 di campionato completate nel 1998). Costa 50 euro nei feriali e 80 nei festivi per 18 buche; dal 1° marzo 2026 il circolo si dichiara sempre aperto. Ha una foresteria con 11 camere e il ristorante La Locanda, dello chef Andrea Bisio, con selvaggina, funghi e tartufi secondo stagione e una carta di bianchi autoctoni e rossi piemontesi.
A circa 6 chilometri si trova il Golf Club Villa Carolina, 36 buche su colline di Ovada: La Marchesa di Cornish & Silva e Paradiso di Graham Cooke. Il listino senza anno indica 60 euro nei feriali e 100 nei festivi. Poco oltre, il Serravalle Golf Club ha nove buche par 36 (2.910 metri) tra i vigneti del Gavi, chiuso il lunedì non festivo; il suo listino pubblicato è del 2016, quindi vanno chieste le tariffe.
Il confronto in una tabella
| Campo | Buche | Zona | Green fee 18 buche | Chiusura |
|---|---|---|---|---|
| Cherasco | 18, par 72 | Langhe | 65-100 euro (listino 2025) | martedì |
| I Girasoli | 18, par 71 | Roero | 50-65 euro (2026) | non indicata |
| Boves | 18, par 72 | Cuneese | 50-60 euro (2026) | non indicata |
| Margara | 36 | Monferrato | 70-100 euro (senza anno) | non indicata |
| Colline del Gavi | 27 | Gavi | 50-80 euro | sempre aperto da marzo 2026 |
| Villa Carolina | 36 | Ovada | 60-100 euro (senza anno) | non indicata |
Quando andare
Le colline sono più belle in settembre e ottobre, e a Cherasco la Coppa del Tartufo Bianco d'Alba è il 4 ottobre 2026.
Curiosità
- Un campo da cui la pallina tornava. A Tassarolo il primo campo pratica fu abbandonato perché le palline tornavano indietro.
- Carpe giardiniere. A Cherasco carpe erbivore e testuggini tengono puliti i laghi, secondo il club.
- Zero terra spostata. I Girasoli dichiarano di essere stati costruiti senza spostare terra.
Domande frequenti
Quali sono i campi da golf nelle Langhe e nel Monferrato?+
Cherasco (Langhe), I Girasoli (Roero), Margara (Monferrato), Colline del Gavi, Villa Carolina e Serravalle nella zona del Gavi.
Quanto costa giocare a golf in Piemonte?+
Nei listini dei circoli 18 buche costano da 50 euro (I Girasoli, Boves e Colline del Gavi nei feriali) a 100 euro nei festivi di Margara o Villa Carolina.
Dove dormire vicino ai campi del Gavi?+
Il Golf Club Colline del Gavi ha una foresteria con 11 camere sul campo.
Quando è meglio andare in Langa?+
Settembre e ottobre sono i mesi della vendemmia e del tartufo; a Cherasco il 4 ottobre 2026 c'è la Coppa del Tartufo Bianco d'Alba.
C'è un campo chiuso il martedì?+
Sì: Cherasco è chiuso il martedì non festivo; il Colline del Gavi lo era fino al 1° marzo 2026.
Il paesaggio è patrimonio UNESCO?+
Sì, dal 22 giugno 2014, come «I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato».
